L'UnioneEuropea ha detto basta agli stipendi d'oro d'oro e ai bonus perquelli che la stessa UE ha definito, in più occasioni, "banchieriirresponsabili". L'Europerlamento e il Consiglio Europeo, infatti,hanno raggiunto un accordo sulle nuove regole che riguardano irequisiti di capitale (Direttiva UE per l'adeguamento all'accordo"Basilea 3" o CRD 4), riuscendo così a dare il via liberadefinitivo al cosiddetto CRD 4 e alle norme ad esso collegate, chefissano un tetto massimo agli stipendi dei super-manager delle bancheeuropee.
Lanuova normativa europea su bonus e requisiti di capitale "renderàle banche europee più solide e rafforzerà la loro capacità digestire i rischi legati alle loro attività e assorbire le perdite",ha spiegato il Commissario UE ai Servizi finanziari, Michel Barnier.
Lenuove regole impongono, a partire dal 2014, un drasticotaglio agli stipendi deimanager di tutte le banche europee (incluse le loro filiali interritorio extracomunitario) e delle filiali delle banche noneuropee, ma situate su territorio dell'Unione Europea. Secondo il comunicato stampa UE, le norme "rafforzeranno lagovernance interna delle banche e le politiche di remunerazionedovranno essere allineate ad una solida ed efficace gestione delrischio".
Macome verranno recepite le nuove norme dal nostro Paese? Lastessa Bankitalia, negli ultimi tempi, aveva ammonito gli Istitutibancari in perdita, o con un basso capitale, a non distribuire bonusai manager.
Inoltre, va precisato che in Italiala media della retribuzione variabile percepita dai vertici bancarinon solo è inferiore rispetto alla media europea, ma è giàdiminuita, a causa della crisi economica.
Secondole nuove regole europee, la quota variabile della remunerazione deimanager bancari non potrà essere, in ogni caso, superiore a quellafissa. Inoltre, potrà essere, al massimo, raddoppiata solo con ilvia libera del 66%degli azionisti, che rappresentino almeno la metà delle azioni dellabanca, oppure solo con il 75%deivoti, nel caso in cui manchi il quorum.