La Svizzera teme l'invasione di rifugiati africani in fuga dall'Italia. La preoccupazione è aumentata da qualche settimana a questa parte, soprattutto in seguito alla chiusura dell'emergenza umanitaria del Nord-Africa, che non è stata seguita, in Italia, da serie politiche di riaccompagnamento in patria o di inserimento lavorativo.

Rafforzare i confini - Il Ministro svizzero di Giustizia e Polizia, Simonetta Sommaruga, ha confermato nei giorni scorsi che un funzionario svizzero sta seguendo la situazione in diretto contatto con le autorità italiane.

Al momento non è stato rilevato un aumento dei migranti, ma si sa che l'Italia, dopo aver chiuso l'emergenza il 28 febbraio scorso, ma consegnato loro 500 euro a testa come forma di aiuto al ritorno in patria, assieme al permesso di rimanere nello spazio Schengen per un massimo di 90 giorni. L'arrivo in massa di profughi verso un paese che offre maggiori opportunità lavorative ha spinto così il Comandante della Guardie di confine a studiare eventuali contromisure da mettere in atto.

Oltre 6.000 in fuga dall'Italia - Anche perché i numeri del Viminale parlano chiaro: su 8.178 stranieri presenti ben 5.736 hanno scelto di lasciare l'italia. I restanti invece pare che semplicemente non abbiano ancora deciso. Un tema delicato per il Canton Ticino, che settimanalmente si trova ad affrontare il problema di immigrati che attraversano di valichi per chiedere ospitalità alla Confederazione.