Silvio Berlusconi, presidente del Popolo dellaLibertà rilancia la sua campagna per la rinascita del paese secondo la ricettadei moderati e di quel terzo di elettorato che lo ha confermato leaderdell'opposizione. E come annunciò in Piazza del Popolo a Roma rilancia il messaggio di protesta estendendolo a Bari. Per sabato 13 aprile Berlusconi dà appuntamentoagli iscritti e simpatizzanti pidiellini alle 16 in punto in Piazza della Libertà. Per l'ex premier sarà occasione di incontro aridosso dell'inizio delle votazioni parlamentari per l'elezione del nuovoPresidente della Repubblica di rilanciare le iniziative del suo partito afavore di un candidato che possa rappresentare la totalità degli italiani e chenon sia solo espressione di una parte politica.
Per assicurare la presenza Berlusconi hadiramato un comunicato stampa indirizzato a tutti gli iscritti del suo partitola linea che intederà seguire.
"La nostra posizione è chiara e nota a tutti –ha esordito il leader dell'opposizione - La prima preoccupazione è per lo statodell'economia, per le imprese, per i lavoratori in difficoltà e per lefamiglie. Per prendere le misure necessarie e urgenti per uscire da unaausterità rovinosa e per far capire in Europa e ai mercati che l'Italia c'è,abbiamo dichiarato di essere disponibili a far nascere un governo di coalizioneguidato da un rappresentante del Pd. Abbiamo anche sostenuto con forza che,di fronte alla tripartizione paritaria dei voti uscita dalle elezioni, èimpensabile che la sinistra si appropri di tutte le cariche istituzionali.Anche in questo caso ci siamo resi disponibili ad una scelta comune, perché ilPresidente della Repubblica deve rappresentare un fattore di unità e digaranzia per tutti e non un ulteriore elemento di divisione."
Silvio Berlusconi si rivolge poi agli elettori chehanno apprezzato la proposta al momento delle precedenti elezioni, e haprecisato come i sondaggi recenti confermino la crescita del Pdl che potrebbequindi arrivare ad essere di nuovo il primo partito in Italia insieme ai suoialleati; il leader dei moderati però riflette e rilancia: –"Se si rivotasse saremmo in grado di prevalere sia alla Camera che alSenato.
Ciononostante il ricorso alle urne entro giugno non è il nostroobiettivo noi sappiamo bene che la cosa più urgente è far uscire il Paese dallacrisi nel tempo più breve possibile. Noi riteniamo quindi prioritario ed anzi,indispensabile, dare vita subito a un governo stabile e forte. Soltanto se ilPartito Democratico dirà "no" a questa soluzione, si dovrà ricorrere alleelezioni anticipate."
Infine illeader dei moderati conclude così: "Non chiedo nulla per me, né ruoliistituzionali né di governo. Chiedo solo di poter continuare a svolgereil compito che mi è stato affidato ancora una volta dai nostri elettori e cioèquello di tenere unito il centro-destra e di contribuire a far uscire il nostroPaese da questa crisi che è la più grave dal dopoguerra ad oggi."