Btp Italia 2013, consigli e pareri dei grandi esperti per la nuova emissione dei titoli di stato, che come è noto è iniziata ieri con un autentico boom che ha portato la domanda vicino alla soglia dei 9 miliardi.
Btp Italia 2013, quali i pareri degli esperti? Sono davvero in molti a chiederselo e a cercare risposte urgenti, data la probabile chiusura anticipata per la nuova emissione di titoli italiani iniziata ieri, il 15 aprile, e che secondo molti non arriverà fino alla data di chiusura prestabilita del 18. I pareri degli esperti, lo diciamo subito, sono favorevoli all'investimento in Btp.
Molti grandi nomi continuano a elargire consigli in favore dei Btp Italia 2013, e tra questi l'AD della società Augustus Opus Sim, Antonio Mauceri: "Anche nell'ipotesi in cui l'inflazione italiana dovesse scendere all'1% nel corso dei prossimi mesi, il rendimento complessivo della nuova emissione rimarrebbe molto conveniente. Il bond infatti paga un minimo garantito del 2,25% annuo cui si aggiunge per l'appunto l'inflazione maturata nel periodo depurata dell'aumento dei prezzi del tabacco. Un rendimento paragonabile a quello di un Btp tradizionale della durata di 8-9 anni, il doppio rispetto alla scadenza naturale di questo strumento". Per Mauceri e molti altri, quindi, i Btp al momento sono reputati più convenienti dei bond.
Tra i consigli e i pareri sui Btp Italia 2013 troviamo anche quello di Daniele Guidi, responsabile di Bnp Paribas Ip, che spiega come la stabilità del Btp Italia sia alquanto notevole. Si tratta di una "Una stabilità di cui sono prive le emissioni collegate all'inflazione europea, come i Btp euro i, che nei momenti di tensione del mercato obbligazionario arrivano a registrare forti perdite in conto capitale". Non solo, parere favorevole anche dalla Morgan Stanley la quale considera il Btp Italia 2013 lo strumento più economico "e quindi più conveniente, di tutto il debito italiano".
Insomma i grandi esperti continuano con i loro consigli a favore della nuova emissione di Btp. I risparmiatori che volessero decidere di investirvi, lo ricordiamo, farebbe bene a non tergiversare data la possibile chiusura anticipata dell'emissione.