La sua nomina ha suscitato diverse polemiche e ha spiazzato molti addetti ai lavori. Ma dietro ai primi superficiali pregiudizi si nasconde una persona competente e da anni inserita all'interno del mondo della politica. Stiamo parlando di Cecile Kyenge, primo ministro nero della storia dell'Italia posizionata da Enrico Letta a capo del Ministero dell'Integrazione.
La Kyenge ha giurato stamattina insieme agli altri neoministri a Palazzo Chigi, nella giornata in cui l'Italia intera è stata sconvolta da una sparatoria all'esterno del palazzo. Tracciamo un profilo del ministro.
Cecile Kyenge nasce nel Congo quarantanove anni fa ma da anni vive in provincia di Modena.
Come detto poc'anzi il suo impegno in politica è tangibile da molti anni: la Kyenge, di professione medico oculista, è stata per anni responsabile regionale per l'integrazione nelle fila del Partito Democratico.
Dal settembre del 2010 è la portavoce nazionale della rete Primo Marzo, progetto che si occupa di promuovere i diritti dei migranti in Italia e di tutti i diritti umani ad essi connessi. Il suo impegno all'interno del Parlamento Italiano inizia nel febbraio del 2013 quando viene fatta entrare dal Pd all'interno della lista dei propri parlamentari.
L'8 marzo scorso la Kyenge si è resa protagonista di un fatto molto importante. Insieme a Pierluigi Bersani, Khalid Chaouki e Roberto Speranza è stata firmataria della proposta di legge depositata alla Camera relativa al riconoscimento della cittadinanza agli immigrati.
Questa proposta di legge si trova all'interno del programma del Pd ed è stata fortemente voluta dall'ex leader Bersani.
La proposta offre il riconoscimento della cittadinanza per tutti coloro che nascono in Italia da cittadini stranieri residenti nel nostro territorio da almeno 5 anni. La proposta offre inoltre la possibilità di richiedere la stessa cittadinanza anche per chi è soltanto cresciuto in Italia senza nascervi. La presenza della Kyenge come firmataria non è andata giù a molte persone e il neo ministro all'Integrazione è stata recentemente vittima di insulti razzisti su Facebook.
Gli impegni del ministro si sono rivolti anche al proprio Paese d'origine e sono anche legati alla medicina.
Ricordiamo, infatti, la collaborazione della Kyenge al progetto "Aifa" per formare medici specialisti in Congo con la collaborazione di un'università locale. Nonostante gli sforzi della Kyenge le polemiche dopo la sua nomina a ministro dell'integrazione si sono innalzate celermente, soprattutto fra le fila della Lega Nord che ha espresso ferma opposizione dinnanzi all'elezione della donna.