La crisi non accenna ad allentare la presa creando un vero e proprio boom di coupon on line. I consumatori si sono organizzati e passano al vaglio le offerte postate on line dai vari brand che offrono sconti su servizi alla persona, ma anche beni di prima necessità. Spesso contenti, talvolta delusi, gli acquirenti online non rinunciano al coupon nemmeno quando si tratta di uno dei piaceri che gli sta più a cuore: il cibo.

Il boom di coupon sconto ha generato l'iscrizione ormai di quasi 3,6 milioni di persone ai siti di social shopping.

Ogni utilizzatore dei coupon riceve così decine di email giornaliere che propongono le offerte più svariate, dal massaggio di coppia alla guida dell'ultima Ferrari in pista. Senza dimenticare weekend romantici e escursioni per i borghi più nascosti per l'Italia.

Si stima che per ogni sito di social shopping sono stati generati quasi 140 mila coupon con un controvalore di circa 5 milioni di euro. Dato che se moltiplicato almeno per i 5 maggiori distributori di coupon arriviamo alla cifra di 25 milioni di euro e questo solo dall'inizio del 2013.

Dato che era quasi dimezzato non più di un anno e mezzo fa.

Attenzione alle truffe, che non si celano tanto sul distributore di coupon, ma all'azienda che offre il servizio scontato. Dalle associazioni dei consumatori arriva il campanello di allarme ponendo l'attenzione sopratutto per la pulizia dei denti, con tanto di sbiancamento. Poi i massaggi e i linfodrenaggi, o le analisi del sangue più test delle intolleranze.

Spesso dietro le offerte per prestazioni che altrimenti superano di molto i 50€ a prezzi sotto i 20€ si nascondono adescamenti per il consumatore che si vedrà poi proporre pacchetti di cure o prodotti necessari per valori molto esorbitanti.

Il coupon viene così utilizzato come specchietto per le allodole dando prodotti e servizi scontati per adescare il cliente. Questo vero e proprio boom di coupon ha anche cambiato radicalmente il metodo di fare marketing delle società.

Siamo passati dal vecchio e caro coupon sconto che si trovava all'interno delle confezioni di prodotti acquistati ad un vero e proprio clicca e stampa dal nostro pc. Non dovendo più acquistare il prodotto in precedenza.

La notizia più importante é che per una maggiore tutela dei consumatori nasce l'esigenza di avviare un protocollo siglato con Netcomm (il Consorzio che raggruppa la maggior parte dei siti di e-commerce e social shopping) ed individuare best practice delle imprese, una specie di bollino di qualità per difendersi dalle truffe.

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