Il30 aprile scade il termine per la presentazione del modello 730al sostituto d'imposta, ossia al proprio datore di lavoro o al proprio Ente pensionistico(in merito si evidenzia che l'INPS, da qualche anno, non svolge il servizio direcezione dei modelli 730). Chi, invece, presenta il730 tramite il Caf o un professionista abilitato ha tempo fino al 31 maggio 2013.

Per la ricezione etrasmissione del modello 730 non èdovuto alcun compenso ai Caf eai liberi professionisti abilitati, il servizio è stato appaltato dall'Agenziadelle Entrate che corrisponderà quanto pattuito.

Parimenti il cittadino non ètenuto a sottoscrivere eventuali tessere o a elargire alcuna regalia. Di contro, ove il Caf o ilprofessionista provvedono alla compilazione del modello, possono chiedere ilrelativo compenso.

Unitamente al modello 730,il contribuente deve consegnare ilmodello 730-1, in busta chiusa, che riporta la scelta dell'8 e del 5 permille dell'irpef, anche se non ha espresso alcuna scelta.

Scelta per la destinazione dell'8 permille:

Il contribuente puòdestinare una quota dell'irpef pari all'8 per mille a:

  • scopi d'interesse sociale o umanitario;
  • scopi di carattere religioso o caritativodella Chiesa cattolica;
  • interventi di varia natura delle Chiesecristiane avventiste del settimo giorno;
  • interventi sociali e umanitari anche afavore del terzo mondo da parte delle Assemblee di Dio in Italia;
  • scopi vari della Chiesa Valdese, Unionedelle Chiese metodiste e Valdesi;
  • interventi vari della Chiesa EvangelicaLuterana;
  • tutela degli interessi religiosi degli Ebreiin Italia e altre attività a diretta gestione dell'Unione delle Comunitàebraiche;
  • mantenimento dei ministri di culto e altroda parte della Sacra Arcidiocesi ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'EuropaMeridionale;
  • interventi, anche a favore dei Paesiesteri, da parte della Chiesa apostolica in Italia.

Laripartizione tra le Istituzioni beneficiarie avverrà in proporzione alle scelteeffettuate dai contribuenti.

Scelta del 5 per mille

  • Il contribuente puòdestinare una quota dell'irpef pari al 5 per mille a:
  • sostegno del volontariato e delle altreorganizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • finanziamento della ricerca scientifica edell'università;
  • finanziamento della ricerca sanitaria;
  • finanziamento delle attività di tutela,promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
  • sostegno delle attività sociali svolte dalcomune di residenza;
  • sostegno alle associazioni sportivedilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI.

Glielenchi dei soggetti ai quali puòessere destinata la quota del cinque per mille dell'irpef sono disponibili sulsito dell'Agenzia delle Entrate.

In merito si evidenzia chesono in atto numerose campagnepubblicitarie per indirizzare la scelta del contribuente, infatti, sononumerose le organizzazioni, in senso lato, finalizzate a diversificatiobiettivi. Per tale motivo il contribuente deve prestare la massima attenzione.

Il contribuente deveinoltre presentare al Caf e al professionista la documentazione necessaria perla verifica della conformità dei dati riportati nella dichiarazione.