Il terzo decreto sugliesodati 2013 in aula oggi, martedì 16 aprile. Dopo i primidue decreti volti a salvaguardare rispettivamente65 mila e 55 mila esodati, ulteriori 10 mila previsticon il terzo decreto, per un totale di 130mila persone.

Le misure del terzo decreto esodatiin dibattimento, riguardano 2560 lavoratori in mobilitàordinaria o in deroga aseguito di accordi governativi e non siglati entro il 31 dicembre2011, dimessi dal rapporto lavorativo entro il 30 settembre 2012 chesoddisfino i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre2014.

Le misure in questione riguardano anche1600 soggetti autorizzati al versamento volontario deicontributi previdenziali, 850 prosecutori in attesa diconcludere la mobilità e 5130 lavoratori cessati, che sarebbero quelli che hanno sottoscritto accordidi incentivo all'esodo.

Rimarrebbero tuttavia scoperti almeno200.000 esodati che secondo le ultime stime potrebberoarrivare a sfiorare la vertiginosa cifra di 300.000 nei prossimimesi. Secondo le stime effettuate dai sindacati mancherebbe oltre unmiliardo di euro solo per i cassaintegrati in deroga di quest'anno.

Il decreto, dunque, darà il vialibera alle richieste per i 10 mila esodati previsti dallalegge di stabilità. Altro grande problema da affrontare è quellodel rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, richiesta alla basedella manifestazione indetta proprio per oggi 16 aprile daCgil, Cisl e Uil davanti al Parlamento, in concomitanza con ildibattimento sul terzo decreto esodati.

"Mi spiacerebbe lasciare questoproblema che sarà imminente per il nuovo governo ma se mettiamoinsieme tutte le richieste, dalla riduzione della pressione fiscaleagli ammortizzatori, non ci stiamo con gli equilibri economici" haannunciato ai microfoni il Ministro del Lavoro Elsa Fornero.