Quirinale: sono scattate oggi alle 10 le sedute per le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica. Un appuntamento molto atteso dall'opinione pubblica italiana che spera di assistere al primo passo verso lo sblocco della situazione di stallo che la politica e le istituzioni stanno ormai vivendo da un po' di tempo a questa parte.
Nei giorni scorsi le diplomazie dei vari partiti hanno lavorato molto intensamente per cercare di trovare l'intesa su un nome da scegliere fin dal primo scrutinio ma potrebbe anche succedere che siano necessarie più sedute per trovare colui che ricoprirà il ruolo di erede di Giorgio Napolitano.
Per le elezioni del Presidente della Repubblica le due camere si riuniscono in seduta comune a partire dalle 10 di oggi. Se ci sarà la "fumata bianca" il nome del nuovo Capo dello Stato verrà reso noto nel primo pomeriggio, in caso contrario ci sarà subito la seconda votazione a partire dalle 15. Il programma della giornata odierna verrà ripetuto a oltranza, anche nei fine settimana, fino a che le urne non avranno dato un responso positivo.
Gli aventi diritto al voto sono 1007 dei quali 630 deputati, 315 senatori, 4 senatori a vita e 3 rappresentanti per ogni regione d'Italia tranne la Valle d'Aosta che ne potrà presentare solo 1. Nelle due sedute previste oggi e in quella della mattinata di domani sono necessari 672 voti per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, corrispondenti ai 2/3 del numero totale dei votanti.
Dalla votazione di venerdì pomeriggio e in quelle successive saranno invece sufficienti 504 voti cioè la maggioranza semplice.
Le cabine dove effettuare le operazioni di voto saranno 4 e verranno posizionate nell'emiciclo della Camera ed accoglieranno nell'ordine senatori, deputati e delegati regionali. La responsabile dello spoglio sarà la Presidentessa della Camera che sarà coadiuvata dai segretari dell'Ufficio di Presidenza di Montecitorio. Prima del conteggio del voto indicato sulla scheda verrà eseguita la verifica della correttezza della stessa che non potrà contenere più di un nominativo, espressioni scurrili o un contenuto non chiaro pena la dichiarazione di nullità.
Insomma tutto è pronto e sembra che nelle ultime ore le forza politiche abbiano trovato un'intesa sul nome dell'ex presidente del Senato Franco Marini. Non resta dunque che attendere sperando che già nella giornata di oggi possa giungere la buona notizia che darebbe indirettamente un nuovo impulso anche in vista della formazione del nuovo governo.