Un lavoro part-time per essere accompagnati alla pensione. È questa una delle ipotetiche soluzioni portate avanti dal Governo di Enrico Letta per la questione esodati, un tema caldo dello Stato Italiano che deve essere trattato nel migliore dei modi. In questo modo si darebbe il via alla staffetta generazionale che permetterebbe una facilitazione per i giovani nell'ingresso al mondo del lavoro.

La proposta del Governo Italiano è quella di investire denaro per non lasciare gli esodati abbandonati al proprio destino. In questo caso il denaro verrebbe utilizzato per il reintegro di queste persone all'interno del mercato del lavoro con una proposta di part-time che fungerà da accompagnamento alla pensione.

L'impresa, però, dovrà pagare la stessa mole di contributi e in questo caso l'esodato di turno riuscirà a richiedere la pensione dopo essersi messo in mobilità nel 2011 e potrà quindi avere un futuro un po' più roseo.

A fianco di questi esodati verranno messi i giovani lavoratori per far sì che essi imparino il mestiere e vengano già inseriti all'interno di contesti lavorativi. Le due tipologie di lavoratori vanno a braccetto e i vantaggi per le imprese sono evidenti: se l'azienda assume anche un solo giovane lavoratore con un contratto a tempo indeterminato per gli under 35 o con l'apprendistato per chi ha meno di trenta anni, i contributi dovuti ai dipendenti più anziani potranno essere scaricati e verranno caricati sulla fiscalità generale.

Una bella iniziativa che, se utilizzata nel modo corretto, potrà portare benefici alle imprese ma, soprattutto, alle moltissime persone messe in difficoltà dopo la Riforma Fornero.