Qualche giorno fa il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha scritto su Twitter un post in cui ha affermato la necessità di ritirarsi per conoscersi, programmare e fare spogliatoio. Secondo il premier bisogna creare un gruppo coeso, che sia in grado di affrontare numerose questioni in modo collaborativo e sicuro.
Il Presidente, perciò, ha deciso di riunire per 24 ore tutti i ministri nell'abbazia di Spoleto, in Toscana. L'obiettivo primario di Letta è stato quello di conoscersi un incontro quindi fondato soprattutto su un piano personale, piuttosto che su una riunione di impronta politica.
L'Italia dev'essere al primo posto e quindi bisogna eliminare le divergenze e le distinzioni che sono presenti tra i rappresentanti del Partito Democratico e del Popolo della Libertà.
Le due fazioni, contrapposte da anni, dovranno guidare il Paese insieme, prendendo decisioni che siano a favore soprattutto degli italiani, i quali sono colpiti da una grave crisi economica, che continua a peggiorare con il trascorrere dei mesi.
Già in passato, una decisione come quella di Enrico Letta, era stata presa da Romano Prodi, il quale nel 1977 aveva scelto il convento di Gargonza per riunire i politici, al fine di rendere più coeso il gruppo facente parte dell'esecutivo. Questo avvenimento, però, non fu di buon auspicio per il centrosinistra e soprattutto per il rappresentante dell'Ulivo, infatti l'anno dopo Prodi dovette lasciare la guida del suo governo.
Si spera che ciò non debba succedere anche al nuovo Presidente del Consiglio e che la riunione dei ministri sia funzionale al bene dell'Italia e alle decisioni sul futuro del Paese.