La riforma Hartz IV ha introdotto in Germania, da tempo,un sostegno per famiglie con disagi economici. Dopo il primo anno didisoccupazione, nel quale si riceve fino al 60% dell'ultimo stipendio nettoricevuto, scatta un meccanismo di sussidio che prevede un contributo mensile di337 € per ogni adulto, 219 € per ogni bambino e 550 € per l'affitto: sussidioche ricevono anche famiglie in cui non tutti sono occupati ma che non riesconoa "sbarcare il lunario".
L'agenzia per il lavoro tedesca (Bundesagentur für Arbeit)comprendendo la difficoltà che comporta vivere con importi così contenuti haperciò deciso di produrre e divulgare un manualetto di sopravvivenza in cui unaesemplare famiglia indigente viene narrata in alcuni momenti della suagiornata, in modo da dare esempi agli altri disoccupati di lunga durata, inattesa della successiva occupazione.
Si va dal suggerimento di bere acqua di rubinetto invece cheacqua minerale, di saltare almeno per una settimana il consumo di carne (fino adiventare, meglio, vegetariani), vendere al mercato delle pulci la mobilia piùvecchia, fare la doccia invece del bagno e comprare nei supermercati idetersivi anche non di marca.
Che l'agenzia preposta alla ricerca di occupazione diaquesti amabili suggerimenti ha indignato i quasi sei milioni di tedeschi cherientrano nella Hartz IV, che hanno denunciato attraverso il quotidiano Bild, tramiterappresentanti di categoria, come sia stato un vero affronto leggere leraccomandazioni .
Quello che rappresenta il welfare tedesco lascia di certoattoniti gli italiani, con i milioni di pensionati con redditi inferiori(spesso di molto) ai mille euro mensili e disoccupati senza sussidi né speranzaoccupazionale.
L'esempio tedesco non è solo quello di individuare unsussidio, ma di mantenere l'ordine sociale e lo sviluppo proprio garantendo ilnon superamento di una soglia reddituale minima di attenzione.
Lo dimostra anche la grande diffusione data in queste oreallo studio della Fondazione Bertelsmann che ha sollevato un ulteriore allarmesociale in Germania per l'impennata degli affitti, che rischia di spostare in "fasciaHartz IV" molte famiglie residenti in 60 delle 100 città tedesche piùimportanti.
Allarme che significa una precisa indicazione per il governotedesco a provvedere perché nessuno rientri nella linea di povertà, indicata nelloscendere al di sotto dei 1.169 euro mensili della tariffa media standard di HartzIV.