Verrà rimborsato nella mensilità di agosto il tantodiscusso contributo di solidarietà, applicato incostituzionalmente dal 2011sulle pensioni che superano la soglia dei 90 mila euro.
Tale contributo riguarda l’aumento straordinario dell’Irpef per durata di tre anni, cioè fino al momento in cui il Governo conta diraggiungere il pareggio di bilancio. Il contributo di perequazione, vienepagato dai dipendenti pubblici, privati,autonomi o pensionati quando il loro reddito oltrepassa una soglia stabilita. Per i lavoratori dipendenti, la soglia da superare era paria 90 mila euro lordi, mentre per i lavoratori autonomi raggiungeva i 55 milaeuro.
Inoltre, chi si dichiara possessore di redditi superiori a 90 mila euro, deve pagare il 5% in più ogni anno. Discorso assai diverso per i redditieccedenti i 150 mila euro, per i quali si deve versare annualmente il 10% inpiù.
Ciò ha scaturito numerose polemiche tra ipolitici di centrodestra e centrosinistra, i quali definiscono il “ceto medio”,il vero bersaglio della manovra: paga, infatti, di più chi paga già le tasse,mentre non pagherà niente chi evade. Secondo quanto riportato dal Corriere Della Sera, il “superprelievo”ha colpito in tutto 511.000 contribuenti che dal 2011 hanno già versato ilcontributo di solidarietà. Il 5 giugno del 2013, la Corte Costituzionale,ha dichiarato l’illegittimità del contributo di solidarietà con la sentenzan.116.
Pertanto, l’Inps, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale,si impegnerà a rimborsare tale contributo entro le mensilità di luglio e agosto2013, aseconda se si tratta di lavoratori pubblici o privati.
Sulla cedola di agosto, l’Inps provvederà a ripristinare ilpagamento senza il contributo e a rideterminare la tassazione in funzione delnuovo maggiore imponibile. Sempre ad agosto saranno istituiti gli importitrattenuti nel 2013 e sarà operato il conguaglio fiscale.