Ci siamo: oggi dovrebbe essere la giornata decisiva per i Quota 96 della scuola che aspirano alla pensione. Dopo l'approvazione, la settimana scorsa, della proposta di legge unificata n.249, è prevista per le ore 14 la discussione del testo alla Commissione Bilancio della Camera.

I Quota 96 sono, per così dire, gli "esodati" del comparto scolastico, costretti a rimandare il pensionamento da un errore della riforma Fornero che non solo ne ha posticipato il ritiro ma non ha considerato, oltretutto, la peculiarità della scuola, che lavora sulla base dell'anno scolastico e non di quello solare.

A sollecitare una pronta risoluzione del problema interviene anche la Uil Scuola: "Le stesse forze politiche che con il loro voto hanno creato il problema, lo risolvano, prima dell'inizio dell'anno scolastico" dichiara Massimo Di Menna, segretario generale del sindacato.

In un comunicato, la Uil Scuola ricorda di essere stata promotrice di ricorsi per circa 2500 persone, un'azione di pressione molto forte, e di avere incontrato l'appoggio di esponenti politici, di Governo, gruppi e commissioni parlamentari. "Tale condivisione, tuttavia - si legge - non è sufficiente a risolvere la questione. La soluzione era e rimane nella individuazione delle risorse, che sono state contabilizzate a risparmio dal Governo Monti.

Si tratta ora in sede parlamentare di passare dalle dichiarazioni ai fatti, alle decisioni finanziarie".

Parlando di risorse, le ipotesi emerse come più probabili per le coperture deriverebbero dall'introduzione di un'accisa sulle bevande alcoliche. In alternativa, esiste la proposta di un aggravio di tassazione sulle transazioni finanziarie. La parola ora passa alla Commissione Bilancio, presieduta da Francesco Boccia.