L'asta dei BTP dell'11 luglio ha avuto risultati incoraggianti. Sia il BTP a trenta anni che quello a tre anni sono stati richiesti per più del previsto. Il prezzo di aggiudicazione del BTP a 30 anni era a 94,22 con interessi sulle cedole per 4,75%. Il rendimento lordo è del 5,19% Ne sono stati richiesti per 1900,252 e ne sono accolti per 1460,762. La scadenza è per il 1-09-2044.
Il BTP a tre anni con cedola al 2,25% e con prezzo di aggiudicazione per 99,80 e un rendimento lordo di 2,33% è stato richiesto per 4.542,078 ed è stato venduto per 3.384,578 con un rendimento lordo di 2,33%.
La scadenza è del 15-05-2016. L'importo massimo offerto era di 3.500 e l'importo minimo è di 3000. E' stata dunque un'asta indicativa e nonostante le incertezze del momento politico rimane un buon segnale che è stato così giudicato anche dal ministro Saccomanni.
Quello che preoccupa nonostante il buon andamento di tale asta è il livello altissimo dell'evasione fiscale. Si parla di un ammontare di 760 miliardi di euro, di cui potrà essere recuperato appena il 10-11%. Questo rimane un dato molto preoccupante, che vanifica tutti gli sforzi e le proposte di riassestamento del debito pubblico, con le ipotesi di modifica del sistema pensionistico e della staffetta generazionale.
C'è da attendere le decisioni che prenderà il governo per la nuova finanziaria, ma rimane certo che la lotta all'evasione potrebbe garantire allo stato quel quantitativo di denaro che tanto si arrabatta a trovare ora per dare lavoro ai tanti giovani che bussano alla porta del mercato del lavoro.