Turismo in crisi a Massa Carrara; la situazione è molto grave e la stagione estiva è come se non fosse iniziata. La notizia èovviamente preoccupante per i bilanci di quei Comuni che su questo settorefondano la propria economia. Un'altra conseguenza della crisi finanziaria o cattiva gestione delle amministrazioni?

I problemi del turismoa Massa Carrara sono tanti, il principale riguarda l'erosione costiera. A Massa la spiaggia non c'è più e i sistemi diprotezione delle coste si sono rivelati un flop. "Ci chiediamo come il Comunedi Massa abbia potuto buttare via tutti quei finanziamenti pubblici – dice Alessandro Amorese (Fratelli d'Italia)– e come una semplice mareggiata con onde che non raggiungevano i due metripossa aver riportato il nostro litorale ad un mese fa".

In sostanza, il litorale massese, dopo le mareggiate di finemaggio, era stato "messo in sicurezza" da speciali tubi posizionati sul fondodel mare con lo scopo di trattenere la sabbia erosa dalle spiagge. Ma queste opere hanno causato un dissesto idrologico che ha contribuito ulteriormente a rafforzare lacorrente marina che porta le onde a sommergere le spiagge. "Il problema dell'erosione costiera va avanti da 15 anni – sostiene GiovanniRutili, assessore alla finanza e al patrimonio – le amministrazioni hannoingaggiato molti esperti, ma finora le soluzioni adottate si sono rivelateinefficaci". Intanto circa 200mila euro sono stati stanziati dalla Regione Toscana pernuovi interventi; vedremo come saranno impiegati.

Il secondo fattore che blocca il turismo a Massa è rappresentato dall'emergenza rifiuti: secondo le segnalazioni di cittadini e operatorituristici la gestione dei rifiutisarebbe gravemente in affanno, con bidoni stracolmi che si tarda a svuotare ele classiche montagnette di immondizia che si accumulano ai bordi della strada.

"La nuova Giunta studi la possibilità di sviluppare laraccolta porta a porta almeno per alberghi e ristoranti – dichiara GuidoMottini (Lega Nord) – in modo da dare una tregua ai bidoni comunali ed evitarea turisti e residenti la convivenza con una montagna di rifiuti malsani emaleodoranti".

Un appello disperato che proviene non solo da esponentipolitici, ma soprattutto da chi gestisce strutture o esercizi commerciali chesoffre come nessuno il calo di visitatori e la crisi del turismo.

"La mancanza delle strutture è uno dei problemipiù gravi del turismo a Massa – sostiene GiacomoBugliani, consigliere comunale del PD – ma non è colpa degli impresari.Spetta al comune mettere il cittadino nelle condizioni migliori per condurreun'attività". Tanti infatti sono gli impresari che decidono di mollare, nonessendoci il contesto adatto per ulteriori investimenti. I turisti quest'anno non andranno a Massa, senza spiagge e con i rifiuti in mezzo alla strada. Il problema èche facilmente si crea un cortocircuito: se i turisti non vengono a Massa glialberghi chiudono e se gli alberghi chiudono ancora meno turisti torneranno ilprossimo anno, causando un dissestoeconomico che metterà sul lastrico il Comune di Massa.

Questi i fattori principali dell'involuzione del settoreturistico a Massa Carrara che rischia di peggiorare i già pessimi dati sull'occupazione e sul lavoro nella zona. L'allarme è statolanciato, resta da vedere quali saranno i provvedimenti della nuova giuntaVolpi, per mettere un freno a questa caduta libera del turismo, settore chiavedell'economia di Massa. "Lunedì è stato inaugurato un tavolo di lavoro proprio peraffrontare la questione del turismo – annuncia l'assessore Giovanni Rutili – viparteciperanno i vertici dell'amministrazione comunale e i rappresentanti delleassociazioni dei commercianti allo scopo di sviluppare politiche congiunte dirilancio del settore".