La riforma delle pensioni è uno degli argomenti più caldi non solo in Italia, ma anche in Francia. E mentre nel Belpaese per ora si procede ancora per annunci, indiscrezioni e smentite, i cugini d'oltralpe si stanno invece confrontando in questi giorni con una proposta concreta, quella avanzata dall'esecutivo del primo ministro Jean-Marc Ayrault.
Una proposta di riforma radicale e pesante, che sta suscitando polemiche e proteste. E in attesa dell'inizio del dibattito parlamentare sulla questione, previsto per il 7 ottobre, i sindacati sono scesi in piazza per fare sentire la loro voce.
L'intervento, drastico, si è reso necessario a causa di un deficit strutturale del sistema previdenziale francese, che era destinato, senza cambiamenti, a raggiungere addirittura i 20,7 miliardi di euro nel 2020. Le misure proposte dal governo intendono invece raggiungere il pareggio di bilancio tra il 2020 e il 2030, attraverso un variegato policy mix che però rischia di avere pesanti ricadute sulla crescita.
Nel dettaglio, la riforma si articolerà in due fasi. Nella prima, da attuare tra il 2014 e il 2019, si vedrà principalmente un aumento dei contributi: l'aliquota sui salari dei lavoratori aumenterà dello 0,15%, nel 2015 e dello 0,05% annuo nel 2016 e 2017. Esonerate da questo incremento solo le famiglie con più di tre figli.
Inoltre, l'indicizzazione automatica relativa all'inflazione si sposterà dal primo aprile al primo ottobre di ogni anno.
La seconda fase della riforma pensioni francese scatterà invece dal 2020. Previsto l'innalzamento dei requisiti contributivi per il ritiro: da 41 anni e mezzo di contributi nel 2020 si passerà ai 43 anni nel 2035. Per i lavori usuranti entrerà poi in vigore un sistema "a punti", che permetterà di anticipare il pensionamento (1 punto ogni trimestre di lavoro, ogni 40 punti un anno "abbuonato").
Lo scorso 10 settembre nel paese si sono svolte diverse manifestazioni organizzate dai sindacati Cgt, Forec Ouvriere, Solidaires e Fsu: oltre 180 cortei hanno sfilato nelle principali città francesi, dalla capitale Parigi a Marsiglia. Consueto balletto riguardo al numero di partecipanti: 370 mila in totale secondo gli organizzatori (Cgt in testa), 150 mila secondo la polizia.