Le statistiche parlano di circa quattrocentoquarantamilatonnellate di alimenti gettati nei rifiuti: gli avanzi del cenone o del pranzonatalizio vengono immancabilmente gettati nella spazzatura.
L’IstitutoOikos, organizzazione non-profitimpegnata nella conservazione delle risorse naturali e nello svilupposostenibile, ha ideato la campagna “Food We Want” per sensibilizzare icittadini di più paesi europei verso un uso più coscienzioso dei prodottialimentari.
Cosìosserva Rossella Rossi, presidente dell’organizzazione: “Lo spreco inutiledel cibo concorre a un errato utilizzo delle risorse naturali. Buona partedegli alimenti prodotti e venduti nel mondo, paradossalmente, non viene consumato, mentre una persona susette soffre la fame”.
Stando alle statistiche della FAO, la "Food and Agriculture Organisation", nel mondo vengono prodotti quantità di cibosuperiori a quelle necessarie. Negli ultimi venti anni i processi diproduzione sono decisamente migliorati, raggiungendo livelliottimali. D’altro canto, industria a parte, i raccoglitori di questifrutti non sono le economie locali, le piccole realtà, ma piuttosto le grandicatene commerciali, i brand commerciali all’ingrosso. Da una questioneurbana si passa a una questione ambientale e morale, che riguarda chiunque ancora più da vicino.
Lacampagna “Food We Want”, desideraaccendere una miccia imprenditoriale nei piccoli centri, focalizzando laforza lavoro nei luoghi non ancora perfettamente civilizzati, per promuoverela cooperazione a livello familiare come soluzione alla piaga della fame nelmondo.
Conla campagna “Food We Want”l’Istituto Oikos si è proposto di responsabilizzare chi va a fare la spesa,consigliando di acquistare solo ciò di cui si ha veramente bisogno.