Di tanto in tanto, la multinazionale svedese dell'arredamento Ikea finisce nell'occhio del ciclone per qualche notizia di cronaca. Dopo le polpette fatte con carne di cavallo imbottita di farmaci, torte al cioccolato con presenza di E. coli, critiche nostrane per spot raffiguranti gay, ecc., ora tocca al ritiro dal commercio di alcune lampade che sarebbero pericolose per i più piccoli. Potrebbero infatti provocare loro uno strangolamento. Così i genitori sono invitati a restituirle, o, quanto meno, a metterle fuori dalla portata dei figli. Per chi invece proprio non vuole rinunciarvi, è previsto un kit per metterle in sicurezza.

I lumi, apparentemente innocui, sono quelli a forma di stella blu, cuore rosso, luna gialla o fiore rosa. A renderli pericolosi è il lungo cavo che hanno in dotazione, che può essere attraente per i più piccoli; magari per arrampicarvisi. Già l'anno scorso hanno mietuto una vittima, un bimbo britannico di 17 mesi, strangolato dal cavo della lampada Smila. Mentre un altro bambino era stato salvato in extremis mentre già aveva stretto al collo il cavo elettrico della lampada Tassa.

La multinazionale svedese tiene a precisare che non si tratta di un vero e proprio ritiro. Come detto, chi vuole può tenerle, purché le sistemi mediante un kit di sicurezza. Già lo scorso dicembre Ikea era corsa ai ripari, in occasione della morte del piccolo bimbo britannico, ma ora la ripete.

Per chi volesse maggiori informazioni a riguardo, può recarsi presso il servizio clienti della società o telefonare al numero verde facilmente reperibile in rete.