Si potrebbe anche parlare di "Morte e trasfigurazione" di un titolo azionario, benché a morti e risvegli la società torinese ci aveva già lungamente abituati, ma questa volta per l'appunto c'e di mezzo anche una trasfigurazione perché l'azienda torinese ha cambiato pelle e status giuridico divenendo qualcosa di fatto diverso da quello che era. Riguardo al punto poi, che tale trasformazione, ma si dovrebbe parlare di trasfigurazione, abbia totalmente stravolto il suo assetto strategico-istituzionale, lo si nota dal cambiamento del nome della società che non è più quello attribuitogli nel 1899 di Fabbrica Italiana Automobili Torino(S.P.A.) ma FIAT Chrysler Automobiles(N.V.) con sede legale ad Amsterdam e quotata nel mercato newyorkese.



Da una notizia Ansa la Fiat 500, secondo da quanto emerge da una statistica Autouncle.it, il motore di ricerca che confronta quattordici siti di annunci italiani, riportando i risultati in base ai filtri indicati dagli utenti", sarebbe la più cercata nel mercato dell'usato. Secondo un'altra Ansa del 17 aprile, la Fiat 500 e Panda sarebbero le più vendute d'Europa del ramo A, con vendite rispettivamente di +28% e +15%.

Fin dalla mattinata del 2 maggio si erano viste scorrere le più eclatanti notizie del mercato americano che non si peritavano di rimarcare gli stupefacenti balzi delle vendite Fiat Chrysler con i top segnati dal ramo Jeep +52% ad aprile e Ram +22% le vendite di Ghibli che ritoccheranno al rialzo l'incremento produttivo del 138% rispetto al saggio introduttivo di Alfieri per un pronosticato, portentoso target di 15400 esemplari.

Il Titolo Fiat in mattinata compie balzi misurati con una crescita costante fino alla mezza seduta, con un Beta che segnerà in chiusura il 0,429, non perfettamente in linea con le caratteristiche del titolo. Qualcosa nel titolo si sta sgranando. Infatti il Beta a 0,49 significa che quando il titolo segna un +0,49% l'indice di mercato è a circa +1%. E quando a chiusura il Mib segna il suo eroico -0,30%, il titolo espone il suo scostamento anomalo di -0,80% (8,71) al posto dell'atteso -0,12%.

Qualche ora dopo arrivano le news sulla diffusione dei dati emanati dal ministero dei trasporti circa l'incremento delle immatricolazioni con l'incredibile +5,17% di Renault. Così la falcata del titolo ha registrato un innervosimento, con balzi di volatilità non allineati alla marcia dell'indice Mib, con una precisione da meccanica motoristica.

Poi al giro di boa del nuovo weekend la partita si riapre sulla vigilia della presentazione del piano industriale a Detroit, il 6 maggio il titolo caracolla di nuovo, mini tonfo da -1,83% (invece dell'atteso valore Beta di 0,73), e l'indice di competenza a -1,72 che si attesta a fine seduta sul valore leggermente ritoccato di 0,427 (valore beta), rispetto al venerdì precedente.

Quando la mattina del 6 maggio trapelano i valori dei dati di bilancio trimestrale è caduta libera, il titolo perde quasi un euro per azione.

A fine giornata si rileveranno un -11,69% da quota 8,47 a 7,48 per azione,valore Beta a 0,192. Nell'imminente "The Day after" l'8 maggio, Il Sole 24 Ore riporterà i dati esposti dal direttore finanziario della Fiat-Chrysler, Richard Palmer: il gruppo presenta un utile al primo trimestre di -319 milioni di euro, rispetto ai 31 milioni dell'anno prima.

L'incremento degli utili sarebbe stato di 40 milioni se sul bilancio non avessero pesato il rilevamenti della quota del sindacato Uaw per la parte rimanente di 41,5% pari 2,7 miliardi.

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