Ancora brutte notizie per il nostro Paese sempre più nelle morse della crisi dalla quale non si riesce proprio ad uscire. Proprio oggi la notizia da parte della Codacons di una stima che è davvero poco lusinghiera per il nostro Paese, in quanto si afferma che secondo dati ufficiali dal 2007 ad oggi in pratica si sarebbe persa quasi la metà di quella che era stata la spesa natalizia. In pratica oggi nel mese di dicembre che è il mese in cui di solito si concentrano tutte le spese natalizie di qualsiasi genere, vi è stato un vero e proprio calo nei consumi che ha quasi dell'incredibile.
Infatti se nel 2007 in Italia per tali consumi si era speso esattamente 18 miliardi di euro, quest'anno invece secondo le previsioni del Codacons non si dovrebbero superare i 9,8 miliardi di euro di consumi. Insomma un dato veramente molto negativo e che fa molto riflettere per la sua negatività e per le sue evidenti ripercussioni sul Paese che ancora una volta si mostra davvero allo stremo delle sue forze. Il Presidente di Codacons Carlo Rienzi, mette in evidenza come i consumi delle famiglie in questi anni abbiano continuato a contrarsi, fenomeno che ancora oggi continua e che rende sempre più preoccupante la situazione per le nostre imprese che incassano sempre di meno.
Secondo Rienzi il calo dei consumi natalizi anche quest'anno sarà particolarmente marcato e infatti essi dovrebbero calare di un altro 5% riducendosi ulteriormente, segno che nemmeno il bonus di 80 euro del Governo Renzi è servito a invertire la tendenza e a rilanciare i consumi come in molti speravano.
I settori dove probabilmente si pensa che gli italiani taglieranno ulteriormente i consumi sono quelli già duramente colpiti negli ultimi anni come ad esempio il settore dell'abbigliamento, quello delle calzature ma che colpirà in maniera piuttosto netta anche il settore della casa e quello relativo ai viaggi: anche essi a quanto pare in fortissima contrazione. Insomma ancora una volta un dato molto negativo e perfettamente in tendenza con la situazione generale del nostro Paese che di certo non è buona.