Che la Crisi economica abbia incrementato il gioco d'azzardo è noto da tempo; meno attestato è il pensiero secondo cui il gioco abbia, a sua volta, favorito la crisi. Questo pensiero è stato presentato in termini più statistici da alcuni ricercatori della Duke University in un rapporto alla commissione statunitense per il gioco d'azzardo.

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Dato che nel 2014 gli italiani hanno impiegato più di 84 miliardi di euro nel gioco, la cosa ci riguarda. Qual è il messaggio veicolato dal gioco? I ricercatori hanno fatto notare che il gioco trasmette un messaggio di tipo "educativo". Che si tratti di casinò, slot machine, lotto o lotterie l' "insegnamento" trasmesso non cambia: il successo non dipende dall'impegno ma dal caso, e la sicurezza economica non ha a che vedere con il lavoro ma sta nell'imbroccare i numeri giusti.

Gioco e crisi possono influenzarsi a vicenda.
Gioco e crisi possono influenzarsi a vicenda.

I ricercatori sostengono che indottrinare una popolazione con questo messaggio può avere una seria ripercussione sul modo di agire dei cittadini: se la sicurezza finanziaria non ha a che vedere con lo sforzo è chiaro che ci sarà sempre meno impegno nell'imparare un mestiere, propensione a studiare, risparmiare o prendere iniziative imprenditoriali. Detto in parole più banali, si impigrisce la popolazione e si rischia di indebolire l'economia nazionale che si basa sullo spirito laborioso dei cittadini.

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Gioco d'azzardo: le entrate e le uscite per le casse statali. I fautori del gioco d'azzardo richiamano l'attenzione su come quest'attività abbia creato posti di lavoro  e incrementato in modo consistente le entrate statali. I detrattori fanno notare che i giocatori incalliti ci costano in termini di programmi terapeutici, spese mediche, mancata produttività sul lavoro, suicidi, licenziamenti, come pure di furti, appropriazione indebita e maltrattamenti a danno dei familiari.

Entrambi i gruppi possono presentare cifre e dati piuttosto precisi a sostegno delle loro tesi.

Tuttavia i costi di abbiamo parlato possono incidere sull'economia nazionale anche se si tratta di una spesa non immediatamente quantificabile. Il gioco quindi può aver peggiorato un problema già esistente. Certo non si può affermare che il gioco d'azzardo abbia causato la crisi, non è questo il punto; tuttavia non è fuori luogo affermare che, al di là dei costi quantificabili per le entrate statali, possa anche aver contribuito a peggiorare l'economia nazionale.

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