La Pasqua 2015 ha portato un maggior numero di dolci fatti in casa rispetto all'anno scorso. Secondo l'indagine del Codacons il calo delle vendite di dolciumi pasquali tradizionali, come uova di cioccolato e colombe è stato del 2,5% circa, rispetto al 2014.

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Non ci sono state variazioni significative per altri cibi tradizionali, come per esempio l'agnello. Soddisfatto il  presidente del Codacons Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha parlato con apprezzamento della nuova tendenza, forse suggerita dalla tendenza al risparmio ma a quanto pare non interamente dovuta a problemi economici, infatti le spese globali per la Pasqua non sono inferiori a quelle del 2014 e confermano essere circa un miliardo di euro.

Pasqua, vincono i dolci fatti in casa
Pasqua, vincono i dolci fatti in casa

Ha dichiarato: "Gli italiani non rinunciano alla tradizione, e anche quest'anno non mancheranno i prodotti tipici della festività. Nella Pasqua 2015, inoltre, si consolida e cresca la tendenza a realizzare in casa i prodotti dolciari rispolverando le ricette tipiche del territorio, un vero e proprio patrimonio alimentare che rende unica ogni regione d'Italia". L'andamento del mercato 2015 Secondo quanto risulta dall'indagine effettuata dal Codacons la vendita di dolci tradizionali è sì diminuita, ma non scomparsa.

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Le previsioni sono che in questo periodo si venderanno comunque circa 31 milioni di uova di cioccolato e più di 26 milioni di colombe, per un totale di circa 400 milioni di euro di fatturato. La crisi e la riscoperta dei piatti fatti in casa È probabile che l'orientamento al risparmio abbia contribuito, almeno in una certa misura, alla riscoperta dei dolci fatti in casa, infatti è già da qualche hanno che si sta osservando un incremento dei dolci casalinghi in molte regioni italiane.

Rispetto ai prodotti industriali i dolci casalinghi sono più economici, spesso più buoni e sani e, cosa non meno importante, contribuiscono a diffondere e mantenere i sapori e le tradizioni della cucina italiana. Più deludente il settore viaggi Se gli italiani non sembrano propensi a diminuire le spese a tavola è invece il settore viaggi a non essere molto soddisfacente. Solo il 10% della popolazione ha scelto di fare una vacanza vera e propria, in Italia o all'estero, mentre la maggioranza propende per pic-nic, gite in giornata e passeggiate.

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