L’ ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente è un indispensabile strumento reddituale atto a concedere a tanti cittadini delle prestazioni economiche agevolate. Ogni anno, attraverso i Caf ed i professionisti autorizzati, milioni di cittadini lo richiedono per usufruire delle riduzioni sulle bollette energetiche, sui ticket sanitari o per ricevere il Bonus Bebè e così via. Dal 1° gennaio di quest’anno, il metodo di erogazione e di richiesta dell’attestazione ISEE è diventato molto più rigido.

Il sistema prevede sempre che il cittadino richiedente autocertifichi redditi, immobili di proprietà, titoli bancari, ma se prima bastava l’autodichiarazione, adesso è necessario produrre fotocopie di libretti postali o bancari, giacenze medie e libretti di mezzi di trasporto posseduti. Il Caf deve conservare questi copie perché lui fa da garante per tutto ciò che il cittadino dichiara e le multe sono salate.

Via ai controlli

In quest’ottica, l’Inps ha annunciato tramite il messaggio 5864 del 23 settembre, l’imminente avvio dei controlli per le DSU (dichiarazioni sostitutive) rilasciate dai cittadini ai Caf per le richieste di ISEE per gli anni 2012 e 2013.

I controlli naturalmente saranno a campione, cioè non saranno per tutti anche perché si tratterebbe di controllare oltre 12 milioni di dichiarazioni. L’Istituto prevede di passare al setaccio almeno il 3% delle DSU presentate tramite gli intermediari. Il controllo sarà incentrato sulla veridicità dei dati presentati ed inseriti in DSU, sulla esistenza in vita del dichiarante e del suo nucleo familiare e delle firme poste in calce alle dichiarazioni.

Guai in vista per i furbetti che incapperanno nella tagliola dei controlli e che non sono stati “sinceri” nel dichiarare.

Come saranno fatti questi controlli?

L’INPS invierà agli intermediari l’elenco delle dichiarazioni che sono finite sotto la lente di ingrandimento e presentano anomalie. I professionisti autorizzati avranno 30 giorni per contestare le anomalie e presentare documenti atti a correggere il tiro.

I controlli saranno o automatici o manuali e si può già calcolare in 135 giorni il lasso di tempo in cui una dichiarazione sotto controllo giunga al risultato finale, cioè venga data per buona o segnalata negativamente. I risultati saranno disponibili on line ed in tempo reale da parte dei Caf interessati che poi dovranno intervenire in base alle richieste di documenti che l’INPS chiederà.

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