Oltre al redditometro, arriva un nuovo strumento chiamato Risparmiometro. Il primo strumento citato è utile per scovare tutti gli evasori fiscali, tracciando un resoconto tra le spese che il cittadino ha sostenuto ed il reddito che ha dichiarato a fine anno. Può essere bersaglio del fisco chiunque dichiara un reddito inferiore alle spese che poi ha effettivamente sostenuto nel corso del tempo. L'interessato dovrà dunque chiarire da dove ha percepito le entrate non dichiarate, magari da un eredità o da una vincita, ma se così non fosse andrà incontro a delle gravi sanzioni.
I controlli del'Agenzia delle Entrate
Nelle ultime ore avevamo preso in considerazione i controlli dell'Agenzia delle Entrate sulle Partite Iva, che non vengono più effettuati attraverso i dati inseriti dal cittadino tramite la dichiarazione dei redditi annuali, ma attraverso i conti correnti o i pagamenti versati alle aziende. Il Fisco indagherà su tutte le spese e se queste superano il 20% del totale dichiarato, inizieranno dei controlli a tappeto.
Il redditometro serve in particolar modo a scovare le aziende che effettuano pagamenti in nero non inserendo gli importi nel 730. Nel caso in cui il Fisco Italiano abbia dei sospetti riguardo la limpidità del titolare di un'azienda o chiunque esso sia, la persone in questione riceverà dei controlli tra tutte le fatture effettuate e le liquidazioni.
Come abbiamo già detto, oltre a questo strumento ce n'è un altro che è stato da poco introdotto. Continuate a leggere l'articolo per scoprirne di più sulla faccenda
Risparmiomentro: ecco che cosa è
Il risparmiometro è un nuovo strumento usato dal'Agenzie delle Entrate per verificare che i soldi conservati in banca non siano superiori a quelli dichiarati. Secondo il risparmiometro, se sul conto corrente ci sono pochi movimenti, il possessore potrebbe essere un evasore fiscale. Nel caso in cui la persona in esame non fosse in grado di dimostrare la provenienza dei redditi, verrà applicata una tassa sul risparmio sulla parte del reddito in eccesso. Sono a rischio tutti i possessori di conti correnti fisici e non solo coloro che hanno a carico un'azienda o comunque un'attività commerciale.
L'algoritmo calcolerà il patrimonio finanziario in eccesso e in tal modo si riusciranno a scovare i possibili furbetti che ahimè dovranno pagare per l'evasione fiscale ai danni dello stato italiano. Questo strumento è molto temuto dagli italiani, ma per fortuna l'Agenzia delle Entrate sottoporrà il risparmiomentro a due anni di test dove verrà accertata l'efficacia di tale strumento.