L'Unione Europea si appresta a bocciare la manovra economica del governo Conte? Questo è quanto rivelato dal commissario europeo al bilancio, Guenther Oettinger, in un'intervista alla versione web dello Spiegel i cui contenuti erano stati anticipati da Repubblica. Secondo il commissario UE, Bruxelles non vede di buon occhio le previsioni del deficit/Pil al 2,4 per cento. Poi però lo stesso Oettinger corregge il tiro, nella sua prima dichiarazione sembrava parlare a nome dell'UE, in realtà come confermato dallo stesso in un tweet, si tratta soltanto di una sua personalissima opinione.

'Ulteriori colloqui con il governo italiano'

Quando espresso da Oettinger allo Spiegel, pertanto, ha avuto bisogno di un chiarimento ed è stato il diretto interessato che lo ha fornito tramite il suo account Twitter.

"Si tratta di una mia personale opinione, ritengo che sulla base dei dati è probabile che dovremo chiedere all'Italia di correggere la manovra".

Ma quello europeo non è affatto un muro invalicabile. "Ci saranno ulteriori colloqui di natura informativa con il governo italiano. Vogliamo trovare una soluzione ed essere sicuri allo stesso modo che l'Italia rispetti gli impegni presi", ha aggiunto. Oettinger fornisce anche i tempi esatti in cui avverrà tutto questo. "Da parte della Commissione Europea, un'opinione formale deve essere fornita entro due settimane dal 15 ottobre".

Dunque nessuna decisione presa in sede continentale ed anche lo Spiegel, alla luce di quanto affermato prima, ha dovuto fornire una rettifica.

La posizione dell'UE non sembra comunque favorevole

L'impressione, al di là di pareri più o meno personali, è però quella di una contrarietà di Bruxelles nei confronti della manovra così come ribadito dal presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker.

Secondo il suo parere, il progetto di bilancio del governo Conte allo stato attuale va contro il patto di stabilità. Juncker ha sentito telefonicamente il premier Giuseppe Conte, suggerendo qualche giorno in più per pubblicare il documento e tre settimane di tempo dalla pubblicazione per apportare alla manovra i correttivi richiesti da Bruxelles. Anche perché a fine ottobre arriveranno i giudizi delle agenzie di Rating sull'Italia e la Commissione non intende assolutamemte fornire alcun parere, perché il rischio sarebbe quello di poterne influenzare le mosse. Dunque, sebbene l'UE rimane ferma nel contestare i passaggi della manovra relativi all'ulteriore deficit, dall'altra intende dare all'Italia il tempo necessario per trovare una soluzione.