La guardia di finanza potrà controllare tutti i movimenti dei Conti correnti bancari dei cittadini italiani. È quanto stabilito da un emendamento al decreto fiscale [VIDEO], presentato dal deputato M5S Emiliano Fenu. La proposta prevede di estendere l’applicazione dell’Anagrafe dei Rapporti Finanziari, una misura voluta dal governo Monti e successivamente adottata anche dall’esecutivo guidato da Enrico Letta. In pratica, viene introdotto un inasprimento dei controlli su tutte le operazioni che è possibile effettuare sui conti correnti bancari: prelievi, versamenti, bonifici, saldi, movimenti della carta di credito, cambi di valuta e giacenze medie.

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Vita dura per i furbetti dell’evasione fiscale

O, almeno, così dovrebbe essere se il contenuto del decreto fiscale [VIDEO]non verrà nuovamente modificato.

Il decreto, tra le altre norme, prevede, come detto, una stretta dei controlli sui conti correnti bancari da parte della Guardia di Finanza. In pratica, a partire dal 2019, le Fiamme Gialle potranno avere libero accesso alle banche dati degli istituti di credito, senza avere il bisogno di chiedere una autorizzazione formale a un pubblico ministero, come invece accade oggi. Dati bancari che, fino a questo momento, venivano monitorati dall’Agenzia delle Entrate, ma che gli agenti in grigio-verde non avevano la possibilità di consultare liberamente. “La Guardia di finanza avrà la possibilità di accedere direttamente alla banca dati delle transazioni su carte di credito e conti correnti, senza dover più chiedere l' autorizzazione alla magistratura”, ha dichiarato il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio.

Le operazioni possibili sui conti correnti con la nuova normativa

Entrando più nello specifico del provvedimento contenuto nel decreto fiscale, in pratica la Guardia di Finanza potrà ‘ficcare il naso’ in diverse operazioni bancarie. Per prima cosa, saranno consultabili tutti i dati contenuti nei conti correnti bancari, sia su base annuale che mensile. Ma anche tutti gli altri numeri che riguardano altri tipi di rapporti tra gli istituti di credito e i rispettivi clienti. Sotto la lente di ingrandimento della GdF finiranno, dunque, le operazioni di apertura e cessazione dei conti correnti, oltre ad uno stretto controllo sui saldi e sui movimenti di capitali. Lo scopo dichiarato è quello di pizzicare con le mani nella marmellata tutti quei correntisti considerati a rischio evasione.