Matteo Salvini non ha mai avuto simpatia nei confronti di Mario Monti. Ricordando l'esperienza di governo tecnico che andò in sella all'Italia nel 2011, non usa mai giri di parole nel manifestare tutto il suo sdegno verso quella parentesi che lui, senza troppo problemi ed in maniera dispregiativa, definisce epoca dei "professoroni". Il Ministro dell'Interno, nelle ultime ore, attraverso i suoi attivissimi profili social ha riproposto il suo scarso feeling con Mario Monti attraverso la pubblicazione di un video di un convegno a cui partecipa, tra gli altri, anche il leghista Borghi.

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La clip mostra l'ex Presidente del Consiglio dei Ministri non particolarmente reattivo nell'affrontare un tema su cui l'attuale governo ha sempre avuto un punto di vista particolarmente diffidente: lo spread.

Antipatia che parte da lontano

Un totale disaccordo tradotto anche in propositi ed azioni concrete, come la misura opzionale di Quota 100 che ha rappresentato lo strumento attraverso cui il governo composto da Movimento Cinque Stelle e Lega ha permesso ad un nutrito numero di lavoratori di accedere alla pensione in una maniera più agevole di quanto non sarebbe accaduto con gli stringenti paletti imposti dalla legge.

Un'eterogeneità di pensiero che trova ulteriore conferma anche nell'approccio che l'attuale esecutivo di Giuseppe Conte ha sempre avuto nei confronti dell'Europa. Grazie ai toni particolarmente ruvidi di Di Maio e dello stesso Salvini più volte si è creduto si potesse finire ad un clamoroso scontro con l'Europa. Un'ipotesi assolutamente impercorribile quando a presiedere la squadra dei ministri c'era Mario Monti a cui, in molti, imputano un'eccessiva sudditanza verso le istituzioni centrali europee.

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E se, in questi ultimi mesi, l'Italia ha avuto un governo che ha provato a minimizzare l'importanza dello spread, ai tempi di Monti si preferì adottare la politica economica dell'austerity e dell'inasprimento delle tasse pur di far rientrare parametri come quello che, invece, Salvini ed alleati di governo hanno sempre snobbato definendolo, più o meno, un qualcosa manovrato da speculatori.

Per Salvini, Monti fa 'scena muta'

Proprio di spread si parla nel video di pochi secondi che immortala Monti seduto ad un tavolo e che contesta quanti sottolineano l'irrilevanza dello spread.

Quando, però, prende la parola il leghista Borghi, egli sottolinea come nel luglio del 2012, quando Monti era al governo da diversi mesi, lo spread schizzò comunque oltre 500. A quel punto si assiste a qualche tentennamento da parte di Monti nell'affrontare l'argomento che diventa oggetto di scherno attraverso un montaggio particolare della clip e l'eloquente didascalia di Salvini: Questo nei tigì non lo faranno vedere. FAI GIRARE! Mario Monti, il grande professore e salvatore dell'Italia...

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Sullo "spread" durante il suo illuminato governo... scena muta. Da vedere".

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