Si chiama Bonus Sud ed è un'agevolazione che consente ai datori di lavoro di assumere personale riuscendo ad accedere a benefici che, naturalmente, si pongono l'obiettivo di abbassare il costo dei dipendenti. I primi dati diffusi dall'Inps raccontano come le domande siano state decine di migliaia. Numeri che autorizzano a parlare di boom e che, al momento, sembrano essere corredati da una grande quantità di richiedenti che sono destinati a ricevere una risposta positiva.

Poche domande ancora non esaminate

A far notizia, però, non ci sono soltanto le domande, ma anche e soprattutto le risposte positive. Il comunicato dell'Inps del 2 agosto, infatti, rivela come, tra le richieste pervenute, ben 38.377 abbiano avuto esito positivo. Si parla di una percentuale superiore all'80% (82,07). Sono, invece, soltanto 36 (lo 0,08%) quelle scartate e 4.804 (i 10,27%) quelle che sono ancora in attesa di valutazione.

Solo 1.474, il 3,15%, sono quelle che devono ancora essere esaminate dallo scorso 31 luglio. Numeri che raccontano ancora una volta che abbassare il costo del lavoro in Italia sia il migliore tra incentivi agli imprenditori per assumere.

Bonus Sud in ritardo, ma arrivato

Il Bonus Sud si pone l'obiettivo di abbassare il costo del lavoro in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna, Basilicata, Abruzzo e Molise. Gli imprenditori a cui si rivolge sono quelli che assumono a tempo indeterminato lavoratori tra i diciotto e ed i trentacinque anni.

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L'alternativa è che, qualora siano al di sopra del limite anagrafico, siano disoccupati da più di sei mesi. I contributi previdenziali vengono sgravati fino ad un tetto massimo di 8.060 euro annui. Il Governo ha puntato molto sul Bonus Sud, tant'è che, all'interno della manovra finanziaria, è stato disposto l'investimento di settecento milioni di euro, atto a coprire la spesa per il biennio 2019-2020 nell'ambito del decreto crescita.

E' servito forse più tempo del previsto, ma alla fine è riuscito a diventare operativo superando qualche impedimento dettato da imprevisti che hanno scatenato il ritardo dell'entrata in vigore di qualcosa che era già stato previsto dal decreto crescita 2019. Adesso chi ha assunto personale o intende farlo lo far potrà godere di benefici importanti. Un orizzonte agognato considerato che, secondo quelli che sono i numeri diffusi dall'Inps, sono state inviate quasi cinquantamila richieste.

Sono, infatti, esattamente 46.760 richieste prestate. Un numero record costruito in pochissimi giorni, se si considera che la circolare dell'ente previdenziale contenente le istruzioni per accedere all'incentivo è stata diffusa neanche una settimana fa, esattamente il 31 luglio.

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