I dati Eurostat ancora una volta lo dimostrano: in Italia, così come in molti Paesi dell'Unione Europea, il divario tra chi è ricco e chi è povero continua ad aumentare. Secondo il recente aggiornamento delle statistiche realizzate dall'ente europeo che raccoglie i dati economici (Euorstat), il 20% circa della popolazione che ha un reddito alto può contare su una quota di entrate superiore ben sei volte a chi ha un'entrata bassa. Il dato mette in relazione le persone con i redditi più alti con l'ultimo quintile della popolazione.

Nel nostro Paese la forbice tra chi è ricco e chi è povero continua costantemente ad aumentare

Il rapporto preso in esame - realizzato da Eurostat - ha visto l'Italia passare da 5.31 punti nel 2009 ai 6.09 punti del 2018 (ultimo dato aggiornato reso disponibile proprio in queste ore), con un aumento della variabile di 0.78 punti in un arco temporale così ristretto. Questo forte divario è ancora più accentuato in alcune Regioni d'Italia: la Sicilia e la Campania presentano infatti un rapporto di 7.4 punti, superiore di ben 1.31 punti rispetto alla media nazionale.

Fanno meglio invece le Regioni del Nord, con il Friuli Venezia Giulia per esempio che è fermo a 4.1 punti e Veneto e Umbria che si attestano a 4.2. È importante notare come la differenza non sia solo nei confronti delle diverse Regioni, ma anche tra fasce d'età: gli over 65 hanno infatti un rapporto pari a 4.86, contro il rispetto della popolazione che invece supera abbondantemente i sei punti.

In Italia il divario è più alto che negli altri Paesi big d'Europa

Ma com'è messo il nostro Paese nei confronti degli altri Paesi Europei? In Germania, per esempio - ritenuta per anni la locomotiva d'Europa - il divario tra ricchi è poveri si attesta a 5.07 punti nel 2018 (era a 4.48 punti nel 2009). In Francia, altro leader economico, il dato è ancora più basso con un punteggio che si ferma a 4.23 punti rispetto ai 6.09 punti dell'Italia (divario di 1.86 punti).

Solo il Regno Unito, tra i big d'Europa, si avvicina all'Italia arrivando a toccare nel 2018 5.95 rispetto ai 5.25 del 2009. Tra le nazioni europee con il minore divario, invece, spicca la Slovacchia che nell'ultimo anno ha un dato pari a 3.03, seguita dalla Repubblica Ceca con il 3.32 e la Slovenia con il 3.38. Tra i Paesi invece con maggiore differenza tra ricchi e poveri, il leader in negativo di questa classifica è la Serbia che arriva addirittura a 8.58 (è importante sottolineare come il dato nonostante sia molto alto sia in forte diminuzione: nel 2016 aveva infatti superato 10 arrivando a 11.02), seguita dalla Bulgaria con 7.66 punti e dalla Romania con 7.21.

Nel video di seguito è possibile vedere un riassunto dell'andamento dei dati sopracitati.

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