Con l'ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri, in vigore dalla mezzanotte del 26 ottobre, è stata ordinata la chiusura di palestre, piscine e centri sportivi: si tratta di misure rese necessarie dal preoccupante aumento del numero dei contagi che il paese ha registrato nelle ultime settimane a causa del diffondersi del Covid 19.

Oltre alla chiusura di palestre e centri sportivi, il nuovo dpcm ha previsto la chiusura di cinema, teatri e sale giochi, nonché la chiusura anticipata alle 18 di bar e ristoranti.

Durante la conferenza stampa, il premier Conte ha illustrato le nuove misure, rassicurando i lavoratori colpiti dalle nuove disposizioni restrittive sul fatto che non verranno lasciati soli.

A tal proposito, mediante una comunicazione pubblicata sulla sua pagina Facebook, è intervenuto anche il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, annunciando nuovi contributi in favore della categoria sportiva.

Spadafora annuncia indennità per il mese di novembre

Nel messaggio su Facebook, il ministro Spadafora ha tempestivamente indicato le misure di natura economiche che verranno attuate in conseguenza dell'ultimo dpcm.

Tra queste sono previste:

  • 800 euro di indennità di novembre;
  • 50 milioni di fondo perduto per Asd e Ssd da erogare entro novembre;
  • fondo perduto automatico per Società sportive dilettantistiche con codici Ateco che ne avevano già usufruito.

A detta del ministro, tali misure dovrebbero essere attuate abbastanza tempestivamente.

"Già domani - ha affermato Spadafora - approveremo il decreto per sostenere con misure straordinarie tutto questo mondo che con la seconda chiusura rischia di non riaprire più".

Chiusura palestre

La possibilità di una chiusura forzata di palestre e centri sportivi era già stata prospettata nelle ultime settimane: si trattava di una possibilità che, come chiarito anche da Spadafora si era tentato di evitare anche con l'emanazione di uno specifico protocollo, contenente regole e misure di sicurezza più stringenti.

Neanche questa misura è risultata sufficiente, in quanto, come affermato dal ministro dello Sport, "i dati sono peggiorati e ancora una volta si rischiava di andare incontro al collasso del sistema sanitario".

Anche Giuseppe Conte, in conferenza stampa, ha sottolineato l'inevitabilità dell'adozione di queste misure, affermando che "dobbiamo scongiurare un secondo lockdown, non dobbiamo ritrovarci a scegliere tra salute ed economia".

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