Buone notizie per i contribuenti idonei per poter usufruire del bonus mobili. Infatti dal 1° gennaio 2021, aumenta da 10.000 Euro a 16.000 Euro, l’importo sul quale calcolare il 50%, che sarà recuperato sotto forma di detrazione per 10 anni, direttamente in dichiarazione dei redditi.

È la principale novità prevista dalla Legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020), che ha prorogato questa agevolazione fiscale entrata in vigore, la prima volta, nel 2013.

Pertanto, anche gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici, effettuati nel 2021, potranno godere delle agevolazioni, a condizione che vengano destinati ad arredare una casa oggetto di lavori di ristrutturazione, iniziati non prima del 1° gennaio 2020 e che l’acquisto sia successivo all’inizio di detti lavori.

La nuova guida dell’agenzia delle entrate

Con lo scopo di recepire le novità 2021, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida “Bonus mobili ed elettrodomestici”, rispondendo anche ad alcuni quesiti frequenti sul tema.

Il bonus mobili consiste nella possibilità di usufruire di una detrazione sull’IRPEF, pari al 50% del costo sostenuto per l’acquisto di arredi e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (classe A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Dal 1° gennaio 2021, il tetto massimo della spesa, su cui calcolare la detrazione, è stato elevato a 16.000 Euro. Di conseguenza lo sconto fiscale massimo usufruibile è pari ad 8.000 Euro, in dieci rate annuali di 800 Euro.

Il limite di 16.000 Euro riguarda la singola unità immobiliare, pertanto in presenza di lavori di ristrutturazione su più immobili, il contribuente potrà usufruire più volte di detta agevolazione.

Chi può usufruire del bonus mobili

Il bonus mobili spetta ai contribuenti che realizzano interventi di recupero del patrimonio edilizio, iniziati non prima del 1° gennaio 2020. Per gli acquisti effettuati nel 2020, i lavori dovevano essere iniziati non prima del 1° gennaio 2019.

La detrazione spetta anche nel caso in cui, il contribuente, in alternativa alla detrazione fiscale, ha ceduto il credito ad altro soggetto o ha optato per lo sconto in fattura.

I mobili o gli elettrodomestici acquistati devono arredare l’abitazione oggetto di ristrutturazione, ma non necessariamente l’ambiente specifico (per esempio in caso di manutenzione straordinaria del bagno, si può usufruire dell’agevolazione fiscale per l’acquisto dei mobili della camera da letto, della stessa abitazione).

È concessa l’agevolazione anche per l’acquisto degli arredi per l’abitazione, qualora l’intervento di ristrutturazione riguardi una pertinenza.

In caso di lavori condominiali, il bonus mobili è usufruibile da ciascun condomino, solo per l’arredo delle parti condominiali oggetto delle opere.

Tutti i pagamenti devono avvenire con bonifico bancario, carta di debito o carta di credito, ed occorre conservare sia la prova del pagamento che la fattura di acquisto.

La detrazione non spetta per l’acquisto di beni usati e, per alcuni elettrodomestici, occorre comunicare l’acquisto all’Enea.

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