Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha bloccato la possibilità di inviare nuove domande per accedere al Conto Termico 3.0. Il motivo è ufficialmente legato al fatto che, come forse era lecito attendersi, in pochi giorni dall'apertura del portale sono arrivate richieste per circa 1,3 miliardi di euro, un numero molto alto che mette a rischio il rispetto dei limiti di spesa. Di qui, la volontà di fermarsi per controllare le domande già ricevute e verificare che tutto sia coerente con quanto previsto dal decreto ministeriale dell'agosto 2025.
Insomma, prima di aprire a nuove richieste, il GSE vuole fare il punto per capire quante risorse sono già state impegnate e se i conti sono destinati a tornare, o meno.
Non è peraltro ancora chiaro, almeno nel dettaglio, da dove siano arrivate così tante domande. Tuttavia, è molto probabile che una parte non irrilevante delle richieste sia giunta dalle pubbliche amministrazioni, che hanno avuto la possibilità di prenotare l'incentivo in anticipo. Considerato che invece i privati hanno accesso al contributo in modo diverso e senza prenotazione anticipata, diventa più difficile calcolare quanto i contribuenti non pubblici abbiano già consumato del budget disponibile.
Cosa cambia per chi stava pianificando lavori con il Conto Termico 3.0
A questo punto ci si può domandare, in concreto, che cosa accadrà a coloro che stavano pianificando i lavori facendo leva anche sulla presenza del Conto Termico 3.0 quale strumento per agevolare la realizzazione degli interventi.
Effettivamente, è proprio questo l'aspetto più complesso, di cui ancora non si conosce un'eventuale risoluzione. Molte imprese, tecnici e proprietari avevano infatti già messo in conto di usare il Conto Termico 3.0 per finanziare attività come la sostituzione di infissi, il cappotto termico o altri lavori di efficienza energetica. Con la sospensione, i piani rimangono in sospeso e non è affatto escluso che ora possa verificarsi un rallentamento nelle intenzioni dei contribuenti interessati, in attesa di capire che cosa succederà in capo al GSE.
Se la situazione dovesse rimanere in stallo per molto tempo, si creerebbe una situazione piuttosto pregiudizievole. Ricordiamo infatti che il Conto Termico 3.0, rispetto alle versioni precedenti, copre una gamma più ampia di interventi, inclusi gli edifici del settore terziario come i capannoni, gli hotel e gli uffici.
Era quindi un intervento da tempo atteso, soprattutto dopo la fine del Superbonus e la riduzione degli altri incentivi edilizi. Un improvviso stop potrebbe minare la credibilità di questa attività e, forse, costituire un freno significativo allo sviluppo dei settori interessati, in un clima peraltro non particolarmente favorevole.
Quando riaprirà il portale?
A questo punto occorre guardare con moderata fiducia al futuro e, in particolare, alla data in cui il portale per presentare le domande di accesso al Conto Termico 3.0 verrà riaperto. Per il momento, però, non c'è alcuna data ufficiale e tutto ciò che è stato reso noto da parte del GSE è che il portale tornerà online dopo aver completato i controlli necessari. Insomma, tutto dipenderà dall'esito delle verifiche: se le risorse disponibili per quest'anno fossero già esaurite, potrebbe essere necessario attendere una nuova assegnazione di fondi o una rimodulazione del meccanismo, con tempi che finirebbero con il dilatarsi notevolmente.
Nel frattempo, imprese e professionisti sono in attesa, con molte incertezze su quanto budget resti disponibile e come verrà gestita la riapertura. Non certo una buona notizia nell'attuale scenario economico.