Il riassetto della holding Delfin vede Leonardo Maria Del Vecchio consolidare la sua posizione, salendo al 37,5% della società. L'operazione, che lo rende il primo azionista, è stata commentata da Francesco Milleri, amministratore delegato e presidente di EssilorLuxottica e presidente di Delfin, come un passo verso la semplificazione, un principio che fu insegnato dal fondatore Leonardo Del Vecchio. Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine dell’assemblea di EssilorLuxottica tenutasi a Parigi il 28 aprile 2026.

L'incremento della quota di Leonardo Maria Del Vecchio è avvenuto tramite l'acquisto del 12,5% ciascuno dalla sorella Paola e dal fratello Luca.

Milleri ha evidenziato come questo processo sia orientato alla semplificazione: “se rimarranno 6 o 5 azionisti con le loro diversità, sarà molto più facile trovare delle soluzioni buone per la società e per il Paese”.

Il riassetto e la nuova governance di Delfin

L’assemblea degli azionisti di Delfin, riunitasi in Lussemburgo, ha dato il via libera a un riassetto da circa 10 miliardi di euro, destinato a ridefinire gli equilibri della holding della famiglia Del Vecchio. Il progetto, approvato con sei voti favorevoli su otto, consentirà a Leonardo Maria Del Vecchio di rilevare un complessivo 25% attraverso il veicolo Lmdv Fin, consolidando la sua posizione di primo azionista con una maggioranza relativa.

I voti contrari di Rocco Basilico e Claudio Del Vecchio hanno evidenziato le divisioni interne, ma l'operazione segna un avanzamento concreto per superare lo stallo decisionale che ha caratterizzato la governance della holding negli ultimi anni.

Accanto al riassetto azionario, l’assemblea ha approvato anche una politica di remunerazione che prevede la distribuzione dell’80% degli utili per il triennio 2025-2027, con sette voti favorevoli su otto (unico contrario Rocco Basilico). Nei prossimi giorni è attesa la firma degli accordi per il trasferimento delle quote, seguita da una finestra di 40 giorni durante la quale gli altri soci potranno presentare eventuali obiezioni. L’operazione sarà realizzata tramite Lmdv Fin, con il supporto del sistema bancario e garanzie basate sul pacchetto azionario acquisito, pur mantenendo la possibilità che Leonardo Maria Del Vecchio proceda direttamente all’acquisto in caso di contestazioni.

Il ruolo strategico di Delfin nel panorama finanziario

La holding lussemburghese Delfin si conferma uno snodo cruciale nel sistema finanziario italiano ed europeo. Oltre a detenere una quota significativa in EssilorLuxottica, la società vanta partecipazioni di peso in Monte dei Paschi di Siena (17,5%), Generali (10%) e UniCredit (2,7%), per un valore complessivo stimato intorno ai 15 miliardi di euro. I flussi di cassa attesi per il 2025 ammontano a circa 1,5 miliardi di euro, in crescita rispetto agli anni precedenti, a conferma della solidità finanziaria della cassaforte di famiglia.

La concentrazione di una maggioranza relativa nelle mani di un unico azionista, Leonardo Maria Del Vecchio, è destinata a rafforzare la capacità di Delfin di esprimere una linea strategica più chiara nelle principali partite industriali e finanziarie in cui è coinvolta. Questo ruolo si affianca a quello del management, guidato da Francesco Milleri, che continuerà a garantire la continuità della visione industriale tracciata dal fondatore Leonardo Del Vecchio.