l commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen ha dichiarato che, al momento, l’Unione Europea non prevede criticità immediate nelle forniture di carburante per aerei, pur mantenendo alta l’attenzione sugli sviluppi internazionali.

"Non ci aspettiamo problemi gravi di sicurezza dell'approvvigionamento" di jet fuel "nel breve termine ma non possiamo escludere che ci saranno nel lungo termine", ha affermato Jørgensen durante la conferenza stampa seguita al Consiglio informale Energia svoltosi a Cipro.

Il commissario ha spiegato che l’evoluzione dello scenario dipenderà sia dalle tensioni in Medio Oriente sia dalle reazioni dei mercati energetici: "Dipende dalla situazione in Medio Oriente ma anche da come il mercato sta reagendo".

Jørgensen ha infine assicurato che Bruxelles continuerà a seguire con attenzione l’andamento della situazione e che, in caso di difficoltà, verranno coinvolti gli Stati membri per coordinare eventuali interventi: "Continuiamo a monitorare la situazione e, se dovessimo trovarci di fronte a un problema di sicurezza dell'approvvigionamento, saremo pronti a discutere con gli Stati membri su come affrontare la situazione".

Le iniziative europee per la stabilità del carburante aereo

Per affrontare proattivamente le sfide legate alla disponibilità di jet fuel, la Commissione europea ha recentemente introdotto un nuovo strumento di vigilanza: il “fuel observatory”. Questa iniziativa mira a rafforzare la capacità dell’Unione di monitorare le scorte di carburante per l’aviazione su tutto il territorio comunitario.

L’obiettivo primario del “fuel observatory” è prevenire comportamenti distorsivi del mercato, come l’accumulo eccessivo di scorte da parte di alcuni Stati membri, che potrebbe avvenire a scapito della disponibilità per altri paesi dell’Unione. Tale meccanismo è cruciale per garantire una gestione più equa e coordinata delle risorse energetiche in un periodo di potenziale instabilità.

La preoccupazione per la scarsità di jet fuel in Europa non è un fenomeno isolato. L’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), un’organizzazione intergovernativa che fornisce analisi e raccomandazioni in materia di energia, ha già segnalato una situazione di scarsità nel continente. Questo allarme è stato ulteriormente corroborato dalle dichiarazioni di diverse compagnie aeree europee.

Queste ultime hanno espresso serie preoccupazioni riguardo le possibili ripercussioni operative, paventando l’eventualità di cancellazioni di voli qualora le condizioni di approvvigionamento dovessero deteriorarsi significativamente. La combinazione di queste segnalazioni evidenzia la necessità di una vigilanza continua e di una preparazione adeguata per mitigare i rischi futuri.