Il mecenatismo culturale delle imprese venete si conferma una leva di sviluppo economico per il territorio, capace di generare ritorni significativi e misurabili. È quanto emerso dalla presentazione a Venezia di due importanti ricerche, condotte da Impact Srl, spin-off dell’Università di Padova, e dalla Fondazione Nord Est, presentate dall’assessora regionale alla Cultura, Valeria Mantovan, e da Maria Cristina Gribaudi, advisor alla Cultura di Confindustria Veneto.

La conferenza stampa di presentazione, tenutasi il 22 luglio a Palazzo Balbi, ha visto la partecipazione anche di Silvia Ferretto, amministratrice delegata di Impact Srl, e di Slavica Zec, ricercatrice senior della Fondazione Nord Est.

L’indagine quantitativa di Impact, condotta su un campione di 179 aziende, ha evidenziato che il Veneto è la seconda regione italiana per numero di imprese attive nel sostegno ad arte e cultura, con 123 realtà coinvolte. La fascia di investimento più frequente si attesta sotto i 5.000 euro annui (44%), ma dal 2012 a oggi si è registrata una crescita delle fasce intermedie di investimento.

Aree di intervento e impatto economico del mecenatismo

Il mecenatismo delle imprese venete si concentra principalmente su spettacolo dal vivo, restauro e conservazione del patrimonio, oltre a mostre ed eventi culturali. Il report della Fondazione Nord Est, basato sui dati dell’Art Bonus, ha rilevato che l’investimento nel restauro genera ritorni economici positivi anche senza variazioni nei flussi turistici.

Nel quadro più conservativo, senza aumento degli arrivi, ogni euro investito tramite Art Bonus produce circa 1,50 euro di ritorno economico complessivo. Nello scenario più ottimistico, con un aumento del 15% degli arrivi, il ritorno può salire fino a 5,64 euro per ogni euro erogato.

Visioni future e l'Osservatorio sul mecenatismo

L’assessora Mantovan ha sottolineato che «cultura ed economia in Veneto non sono mondi separati, ma si alimentano reciprocamente per generare valore economico, sociale e identitario». Maria Cristina Gribaudi ha proposto la creazione di un “Osservatorio permanente sul mecenatismo d’impresa”, che potrebbe diventare operativo entro la fine dell’anno, aperto a tutti i cittadini e con ambizioni di riferimento a livello nazionale.