L'assessore alle attività produttive della Valle d’Aosta, Luigi Bertschy, ha lanciato un appello all'Unione Europea per un intervento urgente a sostegno del comparto siderurgico, con particolare attenzione alle produzioni di acciaio speciale di alta qualità. La richiesta emerge in un contesto di significative difficoltà per la Cogne acciai speciali, storico stabilimento di Aosta, che si trova a fronteggiare dinamiche concorrenziali definite "profondamente squilibrate".
Bertschy ha evidenziato come le aziende europee del settore siano penalizzate da una crescente pressione esercitata dalle importazioni, in special modo quelle provenienti dall'India.
Secondo l'assessore, le attuali misure adottate dall'Unione Europea non stanno producendo gli effetti attesi, rendendo indispensabile un rafforzamento degli strumenti di tutela. "È fondamentale sostenere le produzioni di acciaio speciale di alta qualità delle aziende europee per poter affrontare dinamiche concorrenziali profondamente squilibrate", ha ribadito Bertschy, sottolineando l'urgenza di un'azione più incisiva.
Il ruolo strategico della Cogne acciai speciali
La Cogne acciai speciali di Aosta rappresenta un pilastro del settore siderurgico, non solo in Italia ma anche a livello europeo. Per l'assessore Bertschy, difendere la siderurgia europea significa salvaguardare competenze industriali strategiche, occupazione qualificata, innovazione e autonomia produttiva del continente.
"La Cogne acciai speciali incarna pienamente questo patrimonio e merita di poter competere in condizioni di reale equità sul mercato globale", ha aggiunto Bertschy, enfatizzando il valore strategico dello stabilimento valdostano.
Misure di tutela europee: efficacia e necessità di rafforzamento
Negli ultimi anni, l'Unione Europea ha implementato misure di salvaguardia per proteggere il settore siderurgico dall'incremento delle importazioni da Paesi terzi. Tali provvedimenti mirano a prevenire la destabilizzazione del mercato europeo da prodotti a basso costo, bilanciando approvvigionamento e tutela della produzione interna. Queste misure includono limiti quantitativi e dazi su specifiche categorie di prodotti siderurgici importati. L'obiettivo è sostenere la competitività delle aziende europee e salvaguardare i posti di lavoro, sebbene, come sottolineato dall'assessore Bertschy, la loro efficacia sia sotto esame.