Le Borse asiatiche hanno registrato una seduta contrastata il 23 settembre 2026, con Tokyo chiusa per festività e un andamento eterogeneo tra i principali listini. Mentre Seul ha mostrato un rialzo dello 0,9%, Hong Kong ha ceduto l'1% a contrattazioni ancora aperte. I mercati di Shanghai e Shenzhen hanno registrato ribassi nell'ordine dello 0,3%. Il quadro generale è rimasto incerto, con gli investitori che hanno focalizzato l'attenzione sugli sviluppi legati all'Iran e sull'imminente incontro tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping, dove il tema dei dazi è al centro dell'agenda.
La seduta asiatica ha fatto seguito a una giornata di acquisti sui produttori di chip, che ha spinto il Nasdaq a raggiungere un nuovo record da giugno. I futures sugli indici di Wall Street hanno evidenziato un modesto rialzo, mentre quelli europei si sono presentati in leggero progresso. Nel dettaglio del mercato europeo, i futures sull'Euro Stoxx 50 indicavano un aumento dello 0,2%, dopo che la seduta precedente aveva chiuso con un incremento dello 0,1%.
Il ruolo del petrolio e i rendimenti obbligazionari
Con un calendario di dati economici scarso, l'attenzione degli operatori si è concentrata sugli sviluppi relativi all'Iran. Il prezzo del petrolio ha continuato la sua flessione, e gli investitori sono alla ricerca di segnali sulla possibilità di ulteriori cali.
Il movimento del greggio è attentamente monitorato per il suo stretto collegamento con i timori di inflazione e con la pressione sui bond statali, i cui rendimenti avevano raggiunto i massimi degli ultimi decenni all'inizio del mese.
Nel più ampio contesto dell'Asia-Pacifico, l'ASX 200 australiano ha mantenuto una posizione sostanzialmente piatta. Il listino australiano ha trattato poco mosso, influenzato dalle aspettative di un rialzo dei tassi e dai dati Flash PMI più deboli provenienti dall'Australia, dove l'indicatore manifatturiero è sceso in area di contrazione. Il KOSPI sudcoreano, invece, ha beneficiato del momentum tecnologico statunitense, mentre i mercati cinesi sono rimasti deboli, anche a causa del drenaggio di liquidità operato dalla PBoC (Banca Popolare Cinese).
L'attesa per il vertice Trump-Xi
La giornata dei mercati è stata fortemente influenzata anche dall'attesa per l'incontro tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping. La questione commerciale rimane in primo piano, con i dazi che rappresentano il fulcro dell'attenzione degli investitori. Le aspettative legate a questo vertice si sono intrecciate con la performance debole osservata a Hong Kong, Shanghai e Shenzhen, sottolineando la sensibilità dei mercati asiatici agli sviluppi delle relazioni commerciali internazionali.