Il Comune di Villa San Giovanni ha ribadito le proprie ferme obiezioni sul progetto del Ponte sullo Stretto. La conferma è giunta l’8 ottobre 2026, all’indomani di un incontro con l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci. La sindaca Giusy Caminiti, insieme alla giunta e al gruppo consiliare Città in movimento, ha posto al centro delle critiche la mancanza di un reale piano economico per la realizzazione dell'opera.
L’amministrazione comunale ha precisato che, pur non avendo esaminato tutte le carte depositate dai ministeri per l’approvazione della delibera, ha analizzato con attenzione il parere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).
Nel corso del confronto con il presidente Ciucci, il Comune ha espresso le proprie perplessità sul quadro economico del progetto, evidenziando come tali osservazioni trovino riscontro anche nel parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
L'amministrazione ha sottolineato che tale parere richieda l'esecuzione degli stessi studi preliminari che il Comune sollecita con insistenza prima di un'eventuale contrattualizzazione del progetto. Si fa riferimento, in particolare, a una fase propedeutica alla progettazione esecutiva, incentrata sulla realizzazione di approfonditi studi propedeutici.
Le richieste sugli studi territoriali
Le richieste del Comune si concentrano sull'anticipazione degli studi territoriali specifici per l'area di Villa San Giovanni.
Tra gli aspetti prioritari figurano l'analisi delle faglie sismiche attive e capaci, lo stato di consistenza del terreno e altri approfondimenti tecnico-scientifici ritenuti indispensabili prima di qualsiasi decisione operativa. L'amministrazione ha ribadito l'importanza di un metodo tecnico-scientifico rigoroso come fondamento di ogni scelta progettuale.
L'amministrazione ha inoltre evidenziato come le lacune riscontrate nella delibera Cipess 2025 persistano nella proposta attualmente depositata. In particolare, si lamenta la mancata attribuzione a Villa San Giovanni dei 4 milioni di euro residui dalla compensazione dell'ecomostro, fondi destinati al mancato completamento del Lungomare e alla copertura della variante ferroviaria.
La questione delle compensazioni economiche rappresenta, dunque, un punto critico irrisolto nella posizione del Comune.
Delibera, Corte dei Conti e Iropi
Un aspetto ulteriore riguarda il necessario vaglio della Corte dei Conti. Il Comune ha sottolineato che la delibera di prossima approvazione dovrà comunque essere esaminata dai giudici contabili. Nonostante la società Stretto di Messina ritenga di aver ottemperato alle richieste avanzate, l'amministrazione di Villa San Giovanni ha dichiarato di non aver ancora visionato il documento Iropi, la cui rilevanza è considerata fondamentale per accertare eventuali violazioni del diritto eurounitario in materia di tutela dell'ambiente e del paesaggio. In conclusione, le obiezioni del Comune al progetto non risultano superate.