Il Consiglio dei Ministri affronterà già nella giornata odierna, 2 ottobre 2026, la questione dello scostamento di bilancio. Lo ha annunciato a Roma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, indicando una cifra stimata attorno ai 7 miliardi di euro per l'anno in corso e un passaggio a Bruxelles per l'approvazione delle proposte.

L'intervento di Tajani è avvenuto all'evento “Città del futuro 2030-2050”, dove il ministro ha illustrato i dettagli della decisione. La scelta di procedere con lo scostamento è strettamente legata alla maggiore flessibilità ottenuta sulle spese in materia di difesa ed energia, cruciale per la manovra.

Nel suo discorso, tenutosi alle 11:15, Tajani ha dichiarato: "Direi che già oggi al Consiglio dei Ministri decideremo lo scostamento di bilancio e come è noto, avendo ottenuto la possibilità di maggiore flessibilità delle spese in materia di difesa ed energia, potremo già oggi dire che ci sarà lo scostamento. Credo che staremo attorno ai 7 miliardi per quest'anno".

Scostamento di Bilancio: la decisione e il percorso europeo

La riunione del Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2026 è cruciale per la formalizzazione dello scostamento di bilancio, mirato a sfruttare i margini di flessibilità per finanziare spese essenziali nei settori della difesa e dell'energia.

Tajani ha inoltre evidenziato il dialogo con le istituzioni europee: "Dovremmo presentare a Bruxelles una serie di proposte e, una volta approvate, potremo essere operativi".

L'operatività delle misure dipende dall'approvazione delle proposte presentate a Bruxelles.

Il quadro finanziario per difesa ed energia

Lo scostamento di bilancio si inserisce in un quadro più ampio di esigenze per i settori strategici dell'energia e della difesa. Le ricostruzioni relative al percorso della manovra indicano un potenziale scostamento complessivo di 28 miliardi di euro distribuiti nei prossimi due anni, con una dotazione specifica di 14 miliardi di euro nella manovra.

Questa richiesta di risorse è stata oggetto di un significativo confronto politico, avvenuto in un vertice dei leader prima della riunione del Consiglio dei Ministri. La discussione ha delineato le necessità finanziarie e strategiche che il governo intende affrontare, con particolare attenzione alle priorità di difesa ed energia.