La Commissione dell'UE nelle ultime ore ha messo in uso il nuovo piano politico per gestire ''al meglio'' l'immigrazione clandestina in Europa. Questo piano riguarda la distribuzione dei migranti in base a delle quote, per esempio in Italia dovrebbe entrare il 9,4% di 20mila migranti e cioè meno di 2000 persone. Alcuni Stati europei come il Regno Unito, l'Irlanda e la Danimarca avranno la facoltà di decidere se aderire o no a questo progetto europeo.

Ormai i politici italiani lavorano più nei social che al Governo infatti, la vice presidente dell'esecutivo UE, Federica Mogherini, ha scritto nel suo profilo Twitter: ''L'agenda UE sulle migrazioni è stata accettata.

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Finalmente l'Europa ha capito l'emergenza''. Per affrontare l'emergenza ''migrazione'' l'UE ha deciso di fermare e distruggere i barconi prima della loro partenza dalle coste libiche.

La Mogherini ha, inoltre, smentito la decisione di far approvare un'azione militare via terra affermando che lunedì prossimo l'UE aderirà ad un'azione solo navale per dire, in maniera definitiva, STOP al business dei trafficanti di profughi.

Ecco le quote decise dalla Commissione dell'UE che riguardano il nostro Paese: 20mila profughi entreranno in Italia con lo status di rifugiati (il 9,4%), mentre l'11,84% riguarda quei profughi che potranno chiedere all'Italia l'asilo. Quest'ultima quota è la terza più alta in Europa. Questo nuovo piano politico sarà affidato, dalla prossima settimana, ai ministri degli Esteri e della Difesa dell'UE mentre da giugno al Parlamento europeo, ai ministri dell'Interno e al Consiglio europeo.

Con questa azione politica Dublino dovrà, senza astenersi, nel 2016 accettare la revisione del suo regolamento secondo il quale il Paese di arrivo è quello che avrà la responsabilità di accogliere chi chiede asilo.

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È stato proprio Angelino Alfano a citare il Trattato di Dublino con la possibilità di dare un fine a questa direttiva che impone ai migranti di restare nel Paese d'arrivo. Se la scelta delle quote verrà accetta i migranti hanno la possibilità di andare in altri Paesi europei. Durante la sua ultima conferenza, Federica Mogherini ha messo in luce che è stata presa la decisione di rafforzare la missione civile in Niger e di affrontare i migranti e i loro trafficanti prima del loro arrivo in Libia.