Federica Mogherini, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri, ha lanciato un appello all'Organizzazione delle Nazioni Unite, affinchè approvi il piano europeo per l'emerganza-immigrazione. Per Mogherini bisogna agire insieme, un'azione condivisa, al fine di attaccare gli scafisti e salvare vite umane. Tuttavia, per colpire gli scafisti è necessario agire sul territorio africano, di preciso in Libia. Su questo però è arrivata la secca risposta negativa dell'ambasciatore libico. Differentemente, il presidente della repubblica Sergio Mattarella ha accettato un'azione condivisa assieme alle Nazioni Unite ed alla Comunità Europea, anche se però, nel massimo rispetto nei confronti del territorio libico.

Del resto la questione migranti è un problema di sicurezza e non solo umanitario, bisogna quindi prendere una soluzione al più presto. L'inviato del TG5 Sebastiano Sterpa si è occupato nel suo ultimo servizio, proprio del ruolo di Federica Mogherini nella riunione dell'ONU in cui ha partecipato.

Un piano ammirevole, ma servono consensi

Mogherini ha affermato: "La nostra priorità è salvare vite e prevenire ulteriori morti nel Mediterraneo". In tal modo nel Palazzo di vetro, di fronte alla commissione dei rappresentanti dei 15 paesi facenti parte delle Nazioni Unite, la Mogherini ha richiesto la risoluzione del consiglio di sicurezza dell'ONU, affinchè appoggi il piano europeo. L'alto rappresentante ha continuato: "Servono misure eccezionali, bisogna mettere fuori uso i barconi dei trafficanti, per questo l'intervento deve avvenire sul territorio africano, anche in Libia".

I migliori video del giorno

L'Italia infatti sarebbe disposta a guidare una missione, che affronti il problema del traffico di uomini, tramite campi profughi allestiti in Libia o nei paesi limitrofi, a patto che tale stato africano sia d'accordo.

L'ambasciatore libico ha severamente affermato durante la riunione: "Non permetteremo un'operazione militare nel nostro territorio, ma seguiremo solo un'azione coordinata tra l'Unione Europea ed il governo legittimo di Tobruk". L'ambasciatore ha poi dichiarato, che per lui la preoccupazione maggiore è la sovranità della Libia. Mentre Federica Mogherini a New York sta cercando di convincere l'ONU ad approvare il piano per combattere i trafficanti di uomini nel Mediterrano attaccando i barconi, a Bruxelles la redistribuzione dei richiedenti asilo, rimane ancora la partita più difficile. Sergio Mattarella ha detto preoccupato durante la sua visita ufficiale in Spagna: "La Libia potrebbe diventare a breve una roccaforte terroristica, bisogna muoversi subito e devono farlo le Nazioni Unite insieme all'Unione Europea trovando una risoluzione condivisa, che rispetti la popolazione libica. Coloro che approdano presso le coste italiane, in realtà cercano l'Europa e l'Europa ha la capacità di assorbirli senza traumi".