Il primo ministro Alexis Tsipras dopo il risultato del referendum del 5 luglio è più forte: con lui c'è oltre il 60% dei greci! Ma cosa succede adesso?

È interesse del governo greco non uscire dall'Euro

Tsipras vuole al più presto trovare un accordo. Le posizioni, alla fine, non erano poi così distanti: con una lettera trasmessa il 30 giugno scorso, Tsipras, aveva in sostanza aderito a quasi tutte le richieste dei creditori, chiedendo solo alcune modifiche:

  1. Non modificare lo sconto sull'IVA applicato alle isole;
  2. Applicare in modo più graduale le misure fiscali strutturali proposte
  3. Ritardare di tre mesi l'aumento dell'età pensionabile
  4. Rinviare anche la proposta sul mercato del lavoro che sarà avviata fra tre mesi
  5. Ed infine l'avvio quanto prima di un sistema efficiente per imprese e professioni

Oggi Tsipras si presenta, inoltre, con le dimissioni del non amato ministro delle finanze Yanis Varoufakis (già sostituito da Euclid Tsakalotos)

È interesse dell'Europa raggiungere un accordo

  • Perché gli effetti sui mercati sarebbero disastrosi a partire dal ruolo che giocherà la Banca centrale europea per ricoprire la profonda crisi di liquidità dei greci
  • Perché l'euro come moneta unica, perderebbe di credibilità e con esso tutta la zona interessata

È interesse di chi come gli Stati Uniti vuole impedire un'inevitabile attrazione che la Grecia subirebbe da parte di Russia e Cina. Per affrontare la crisi greca bisogna partire da considerazioni affatto diverse.

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Come scrive Alberto Nardelli sul "The Guardian", secondo la Bce (Banca centrale europea), l'Fmi (Fondo monetario internazionale), e la Ue, neppure se il piano dei creditori fosse pienamente rispettato potrebbe permettere la riduzione del debito secondo l'obiettivo fissato (sotto il 110% del pil nel 2022).

Si rende, indispensabile, guardare il debito con occhi diversi. Per Tsipras raggiungere l'accordo è possibile; ed è possibile, raggiungerlo in tempi brevi. L'importante è che gli accordi prossimi futuri siano indirizzati per lo sviluppo e il progresso del Paese.