La situazione economica della Grecia appare critica dal 2012, anno in cui la Fitch dà quasi per certo il suo default. A febbraio l'Europa approva un piano di aiuti da 130 miliardi di euro e, a fine anno, si effettua una campagna per l'acquisizione dei titoli di Stato. Dal 2012 al 2015 l'economia cresce dello 0.7%. Nel 2015 Tsipras viene eletto con il 36% e toccherà a lui saldare il debito contratto con la BCE. Il leader rifiuta caldamente la proposta di mettere in ginocchio il Paese con una politica di lacrime e sangue e, quindi, non paga il debito, ritenendo impossibile alzare l'IVA e abbassare le già misere pensioni.

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Temendo il peggio i cittadini si mettono in coda ai bancomat per prelevare qualche risparmio, mentre i turisti sono sempre più scettici sull'effettuare voli e soggiorni in Grecia.

C'è troppa paura a girare con i contanti, si temono scioperi dei mezzi, sollecitazioni della popolazione e improvvise decisioni di lasciare l'Eurogruppo. Il 5 luglio si voterà, tramite referendum, per scegliere se restare o meno nell'Europa e, quindi, sottoporsi a politiche non proprio favorevoli, oppure acquisire una piena indipendenza. Pare, dai sondaggi, che la maggior parte sia favorevole a rimanere nell'Europa. Ciò dimostra come i cittadini ancora credano che il continente possa agire a proprio favore, e non solo contro l'interesse delle nazioni più in difficoltà.

Il ministro delle Finanze Varoufakis, è pronto a lasciare anche lui in caso di vittoria dei 'sì, e il leader Tsipras ha avviato una campagna volta a convincere a votare no. Secondo alcuni sondaggi il sì sarebbe al 43% e il no al 39%, mentre secondo altri più della metà dei cittadini, addirittura il 74%, sarebbe favorevole al sì.

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Insomma i dati non appaiono ancora del tutto chiari. Quale sarà il destino della Grecia e che ripercussioni avrà su di noi e sul mondo ancora non lo possiamo sapere. Quel che è certo è che un Paese con così tanta storia e cultura non se lo merita!

Paesi come il nostro e il loro sogno il cuore dell'Europa, il simbolo della civiltà antica e dell'arte. E non è poco.