Al prossimo consiglio dell'Unione Europea verrà discusso un documento già sottoscritto dai ministri degli Esteri di Germania, Francia e del nostro paese. Per Renzi l'Europa - premio nobel per la Pace nel 2012 - deve svegliarsi e trovare una politica capace di accogliere e di evitare le stragi di migranti. Dal canto suo, e su richiesta della Germania, l'Italia ha anche annunciato che intensificherà i controlli al Brennero, ultima stazione prima di arrivare in Austria, oggi pronta ad accogliere soltanto i migranti siriani.

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Il tutto nel rispetto di Schengen e soprattutto per permettere alle regioni più vicine, come la Baviera, di organizzarsi per assorbire la nuova ondata migratoria. 

L'impegno di Italia, Germania e Francia

Si sono incontrati l'italiano Paolo Gentiloni, il tedesco Frank-Walter Steinmeier e il francese Laurent Fabius per scrivere un documento direttamente indirizzato all'Europa.

Il punto? Trovare una soluzione per l'equa ripartizione dei migranti nei diversi stati europei. Un presa di posizione necessaria davanti alle diverse emergenze che si sono presentate nel Vecchio Continente, tra il Mediterraneo, le migliaia di migranti fuori dalla stazione di Keleti, a Budapest, i muri e il filo spinato dell'Ungheria e i migranti 'marchiati' nel sud della Repubblica Ceca. Il documento, inviato anche a Federica Mogherini, verrà discusso nei prossimi giorni.

'Dublino? Uno strumento superato'

Di pochi giorni fa l'apertura della Germania ai siriani. E intanto si moltiplicano le voci critiche nei confronti del Regolamento di Dublino. Per Micaela Campagna, del Pd, "il Regolamento di Dublino è oramai uno strumento superato. Non era concepito per fare fronte a un esodo come quello a cui stiamo assistendo adesso.

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Per anni, a causa delle regole in esso contenute, paesi come l'Italia e la Grecia sono rimasti isolati nella gestione dell'accoglienza".

"La Camera - continua Campagna - ha approvato recentemente una risoluzione per favorire i meccanismi di emergenza già contenute all'articolo 17: la clausola di sovranità e quella umanitaria. La prima stabilisce che uno Stato membro, a prescindere dal regolamento stesso, può sempre decidere di assumere la responsabilità di esaminare una richiesta d'asilo presentata in frontiera o sul territorio, anche se in base ai criteri ordinari la competenza dovrebbe essere attribuita a un altro Stato. E la decisione del governo tedesco di sospendere Dublino va proprio in questa direzione che è quella indicata da tempo dal nostro governo, che grazie all'azione del Commissario Mogherini ha fatto sì che oggi il tema immigrazione sia un tema europeo e nel Mediterraneo sia in corso una missione navale internazionale europea e si stia ragionando nelle sedi europee di un sistema di asilo condiviso, di reinsediamento e di accordi con i Paesi di transito per aprire corridoi legali di ingresso per i migranti con diritto d'asilo come siriani ed eritrei".

L'Ungheria non molla

Mentre l'Europa cerca di trovare una soluzione comune, Viktor Orban non molla e, oltre alla proposta di inviare l'esercito lungo il confine, aggiunge l'inasprimento delle pene per chi arriva in modo illegale nel paese. Intanto davanti alla stazione di Keleti, a Budapest, i migranti continuano a protestare mostrando i biglietti già acquistati. Ma su questo punto il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, è stato fermo: non basta un biglietto per modificare le regole dell'Unione Europea.