Hanno già acquistato il biglietto e chiedono di partire. Tra i migranti ammassati davanti alla stazione di Keleti, a Budapest, ogni tanto viene issato un bambino, nel tentativo di ottenete quel tanto agognato sì che permetterà loro di partire per la Germania o per l'Austria. La stazione è in parte bloccata: alcuni treni non arrivano e non partono e dai binari, gli stessi dove li abbiamo visti stipati in questi giorni, i migranti sono stati allontanati. La stazione ieri era circondata dalla polizia: chi sembrava un migrante veniva fermato. Oggi la stazione è stata riaperta ai migranti ma non ci sono treni in partenza per l'Europa Occidentale.

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Nel piazzale davanti a Keleti, ieri i migranti urlavano 'Germany'. Le persone non smettono di arrivare e il numero di migranti continua a crescere. A Budapest sono arrivate persone scappate dalla Siria, dall'Afghanistan e dal Pakistan ma Germania e Austria hanno detto di essere pronte ad accogliere soltanto i Siriani.

Quando arriverà l'ok, loro saranno gli unici autorizzati a salire sui treni e a partire alla volta dei due stati.