A prima vista, quei numeri che si possono intravedere su un braccio fanno rabbrividire e ci ricordano tempi non così lontani in cui, all'interno dei campi di concentramento, i numeri venivano direttamente tatuati. Vicino al braccio della donna, che tiene in mano un bambino, c'è un ufficiale della polizia ceca armato di pennarello. A scattare la foto, poi diffusa su Twitter, il giornalista Andrew Stroehlein, già direttore della comunicazione dell'International Crisis Group - organizzazione non governativa che si occupa di prevenire i conflitti - e oggi direttore del centro media europei dell'Human rights watch, altra ong che si occupa della difesa dei diritti umani.

L'immagine di questa moderna catastrofe arriva direttamente dalla Repubblica Ceca, e in particolare da una sua regione meridionale, la Moravia, dove la Polizia avrebbe fermato (e marchiato coi pennarelli) almeno 200 migranti diretti in Germania. I numeri di identificazione sono stati scritti sulle braccia di tutti i migranti, bambini inclusi.