Nella sua relazione sullo stato di salute dell'unità tedesca, che si è stata celebrata lunedi, scorso il governo ha avvertito che la xenofobia della Germania orientale può rappresentare un serio pericolo per l'armonia sociale dell'intera nazione.Dovunque si manifesti, l'odio razzialepuò essere assai pericoloso, adEst come Ovest.

Ma il governo di Berlino ha identificatoil pericolo maggiore nella Germania orientale.

"Ogni volta che un orda di estremisti marcia rumoreggiando contro un centro di accoglienza in Sassonia, ogni volta che la cancelliera Merkel si confronta con bordate di odio razziale nel corso di una sua apparizione pubblica,ci sichiede se questo comportamentonon siatipico della Germania orientale - afferma Stephan Berg nel suo reportage apparso questa mattina su Spiegel International. "A prima vista, la mia risposta è: No.

- continua Berg - La maggioranza dei tedeschi dell'est ha sempre rispettato e seguitole regole della decenza e della democrazia. Tuttavia, qualcosa di "tipicamente tedesco orientale" può ancora essere identificato in questi eccessi, secondo lo studiosotedesco. Abbiamo visto simili forme diinciviltà davanti a ostelli di richiedente asilo nel 1991- quando era ancora cancelliere Helmut Kohl - e durante le proteste contro la riforma del welfare nel 2005, quando i membri del centro-sinistra socialdemocratico sono statiadditati come "traditori dei lavoratori." Il pericolo di queste combustioni è particolarmente significativo in Oriente, ci sembra - conclude Berg.

Un'eredità del passato

Secondo il giornalista tedesco, nel settore orientale vi è una sorta di "sindrome da esaurimento": Ungran numerodi persone sono state costrette a cambiare radicalmente le loro vite con la caduta del Muro nel 1989.E solo per pochi istanti hanno vissuto la riunificazione come una liberazione. Più che cittadini liberi molti di loro si sono sentiti - e si sentono tuttora - "prigionieriliberati" .Sicuramente si tratta di una minoranza, ma forte e ben visibile.

Un fenomeno da non sottovalutare.L'odio è probabilmente anche una forma digelosia per la devozione personale dimostrata dalla Cancelliera nei confronti dei rifugiati.

"Helmut, prendici per mano e mostraci lavia verso il paese delle meraviglie economica,"si leggeva sui manifestinel 1991.L'ex cancelliere Helmut Kohlrealizzòallorai desideri dimolti, secondo Berg. E la Merkel? "Lei è considerato fredda e calcolatrice, ma ha mostrato emozione abbracciando gli immigrati.

Ha mai fatto lo stesso con i cittadini della Germania Orientale?

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