Angela Merkel, eletta cancelliere per la quarta volta, si è recata in visita ufficiale in Francia che rappresenta per i tedeschi il Paese interlocutore in un asse privilegiato. La conferenza stampa congiunta con il presidente Emmanuel Macron ha riservato un ruolo di primo piano alle elezioni italiane provocando reazioni critiche.

L'avanzata del movimenti di protesta suona la sveglia per l’asse franco-tedesco

La Cancelliera Merkel ha dato l'impressione di seguire l'intervento del presidente francese all'Eliseo con palese inquietudine.

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In effetti, ciò è comprensibile considerando che Macron ha dichiarato senza mezzi termini che l'esito del voto italiano è la conseguenza di una duratura crisi economica e delle sfide migratorie alle quali l'Europa non è stata in grado di rispondere. Non a caso, l'Huffington Post ha rilanciato la notizia chiosando con un eloquente "ben svegliati", ma resta il dubbio se il cambio di passo caldeggiato dalla Francia, a partire dalla creazione di un ministero dell'Eurozona dotato di bilancio autonomo, riscuoterà l'approvazione di Germania e Paesi nord europei.

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La tendenza dei media a omologare i movimenti antieuro

L'esito delle elezioni in Italia ha risuonato come un campanello d'allarme anche per la stampa europea che tende tuttavia a considerare sullo stesso piano la posizione antieuropeista della Lega di Matteo Salvini con le idee euroscettiche del Movimento 5 Stelle senza cogliere pienamente le differenze che ispirano le due forze politiche. L’introduzione del reddito di cittadinanza e una posizione non chiara sulla permanenza o uscita dall'euro nelle dichiarazioni recenti di Luigi Di Maio, si sommano alle critiche di Matteo Salvini relative alla rigidità del 3% nel rapporto deficit/Pil e all'immigrazione.

Di conseguenza, le ricette dei due movimenti sono presentate in Europa come un condensato protestatario e dagli sbocchi incerti. Lo stesso Macron ha definito sbrigativamente Lega e 5 Stelle come "estremisti".

Le nuove turbolenze mettono alla prova Francia e Germania

Al di là delle difficoltà europee a comprendere l'evolversi della situazione italiana, gli osservatori si aspettano che la roadmap, promessa durante l'incontro all'Eliseo tra Merkel e Macron, sia definita nei dettagli e inverta la rotta su problemi economici, difesa europea e politiche migratorie.

Non si può infatti negare che il fulcro delle iniziative ruoti sempre più intorno all'asse franco-tedesco per effetto del perfezionamento del negoziato Brexit con la Gran Bretagna, della crisi catalana che indebolisce la Spagna e delle turbolenze legate alla nascita del nuovo governo in Italia.

I timori degli ambienti finanziari sull'Italia e le incertezze del prossimo vertice Ue

Tra i tanti attori sulla scena, ancora scossi dal risultato elettorale italiano, non potevano mancare gli ambienti finanziari europei che hanno già lanciato segnali critici verso il nuovo governo se accettasse la proposta di Matteo Salvini d'ignorare l'impegno del 3% nel rapporto deficit/Pil a causa dell'emergenza.

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Non meno perplessità sembra suscitare la possibile introduzione di reddito di cittadinanza promosso dal Movimento 5 Stelle che potrebbe non avere copertura finanziaria, aggravare i conti e scatenare turbolenze sui mercati.

In una situazione politica così incerta, i rapporti tra Roma e l’asse franco-tedesco sono ulteriormente complicati dalla strategia francese che punta alle acquisizioni di aziende italiane, spesso con scarsa reciprocità, a mantenere un ruolo vincente nelle gare di appalto internazionali e a tentare di controllare l'attività estrattiva di petrolio e gas naturale libici, strategici per l'Italia.

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La Germania, da parte sua, supporta il suo gigantesco stato sociale attraverso esportazioni sempre più aggressive e il nostro Paese è esposto a crescente concorrenza come seconda industria manifatturiera d’Europa. Le tensioni in atto potrebbero quindi influenzare la fase preparatoria del vertice europeo, previsto per giugno.

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