La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato di aver ricevuto richieste da diversi leader dell'Unione Europea per la convocazione di una videoconferenza straordinaria. L'iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione per la sicurezza delle frontiere esterne dell'UE, in particolare alla luce della recente crisi migratoria a Ceuta, che ha evidenziato l'importanza del controllo e della vigilanza in ogni punto di ingresso critico.

La von der Leyen ha sottolineato che, sebbene l'UE disponga di un sistema solido, questo necessita di essere ulteriormente rafforzato, promuovendo uno stretto coordinamento tra tutte le autorità.

Ha inoltre evidenziato la necessità di un "processo di apprendimento dagli errori commessi per migliorare la nostra resilienza europea" e ha confermato il sostegno della Commissione alla Spagna fin dal primo momento. La lotta contro l'immigrazione clandestina, ha ribadito, richiede solidarietà e una risposta europea unitaria.

Azione Comune per le Frontiere Esterne

Tra i promotori di questa richiesta figura la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, che, in collaborazione con la Danimarca, ha promosso una lettera firmata da altri ventidue Stati membri. La missiva, indirizzata al presidente del Consiglio Europeo António Costa, alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e all'Irlanda (che presiede il Consiglio dell'UE), sollecita un'azione comune per rafforzare le frontiere esterne, combattere l'immigrazione irregolare, contrastare i trafficanti di esseri umani, rendere più efficaci i ritorni e eliminare qualsiasi fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali.

I firmatari, che includono Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia e Svezia, esprimono "profonda preoccupazione" per quanto accaduto a Ceuta. Essi avvertono che una recente sentenza del Tribunale Supremo spagnolo sarebbe stata utilizzata per scatenare la situazione e abusare del sistema di migrazione e asilo. Viene evidenziato il dovere di dissuadere efficacemente e lottare contro la migrazione irregolare, rafforzando le frontiere esterne e affrontando politiche che possano servire come fattori di attrazione, come la regolarizzazione massiva di migranti irregolari.

Convocazione della Videoconferenza Straordinaria

In risposta a queste pressanti sollecitazioni, la presidente von der Leyen ha accolto favorevolmente la richiesta di una videoconferenza straordinaria per fare il punto sulla situazione. L'incontro avrà l'obiettivo di consentire una valutazione comune e concordare una risposta europea coordinata, inclusa la rapida mobilitazione degli strumenti dell'UE disponibili e il sostegno necessario alla Spagna per ristabilire il controllo effettivo della frontiera esterna e prevenire nuovi attraversamenti incontrollati.

Tra le misure proposte, si studierà il rafforzamento del supporto di Frontex e una maggiore efficacia nella cooperazione tra l'UE e il Marocco.

I firmatari avvertono che l'UE non deve permettere attraversamenti massivi non controllati, l'strumentalizzazione della migrazione né altre minacce ibride che possano trasmettere l'idea che un ingresso irregolare possa portare a una permanenza legale. Essi celebrano la stretta cooperazione tra Spagna e Marocco per il rapido ritorno dei migranti e confidano che, con il supporto dell'UE, la situazione sarà completamente controllata.

Gli Stati membri si dichiarano inoltre disposti ad adottare tutte le misure necessarie, nel quadro legale europeo e del Codice di Frontiere Schengen, per proteggere l'ordine pubblico e rispondere a rischi derivanti da movimenti secondari, inclusi il rafforzamento o la reintroduzione temporanea di controlli alle frontiere interne.

A tal proposito, il governo italiano di Giorgia Meloni ha già decretato la sospensione temporanea dello spazio Schengen con la Spagna per implementare controlli casuali in aeroporti e porti marittimi per i cittadini non comunitari provenienti dalla Spagna.